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Sabato, 04 Aprile 2026 12:28

Campitelli (FdI) sulla bonifica dell'ex Sama di Abbateggio: "Stanziati più di 860mila euro, sui ritardi nessuna responsabilità"

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Il consigliere regionale con delega all’Urbanistica replica a Antonio Di Marco (Pd), che ha chiesto alla Regione di stanziare 1,1 milioni. Ripercorrendo la vicenda dal 2017, la Regione ha fatto tutto quanto richiesto per la messa in sicurezza dell’ex miniera, sottolinea. Tra interdittiva antimafia e contratti risolti, sarebbero stati altri fattori a rallentare le procedure
Per il consigliere regionale delegato all’Urbanistica Nicola Campitelli (FdI), nessuna responsabilità, dal 2017 ad oggi, può essere attribuita alla Regione Abruzzo sui ritardi nella bonifica del sito minerario “Imbocco di Pilone” di Abbateggio (ex Sama). L’ente ha garantito risorse e supporto, afferma, con i ritardi che sarebbero dunque derivati dalle procedure commissariali. Questa in sintesi la replica al consigliere Pd Antonio Di Marco intervenuto recentemente denunciando proprio l’inerzia della Regione e chiedendo lo stanziamento di 1,1 milioni per risolvere una situazione che va avanti, ha sottolineato, dal 2010 e dunque ormai da quasi 17 anni. Critiche non accettabili per Campitelli che ricostruisce l’iter avviato dal 2017 su impulso del consiglio di Stato e gestito da un commissario ad acta. La Regione, ribadisce, ha stanziato complessivamente 863mila 179,36 euro (300mila nel 2020 e 563mila 179,36 nel 2021) a fronte di un intervento dal valore totale di 903mila 179,36 euro. I lavori, pur affidati, ribatte ancora, sono stati poi rallentati e poi interrotti da vicende giudiziarie legate a un’interdittiva antimafia e dalla successiva risoluzione del contratto nel 2024. Un quadro da cui emergerebbe che la Regione di responsabilità, ribadisce, non ne ha.Campitelli ripercorre la vicenda a partire dal 2017“La vicenda - dichiara Campitelli - inizia con la sentenza numero 1417 del 2017, resa in sede di ottemperanza, con cui il consiglio di Stato ha ordinato alla Regione Abruzzo di disporre la messa in sicurezza del sito minerario dismesso, ubicato nel comune di Abbateggio per mezzo della società ex concessionaria Sama srl in liquidazione o in danno della società stessa”. “Vista l’impossibilità di agire per mezzo della suddetta società, il consiglio di Stato ha nominato commissario ad acta, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, con facoltà di sub-delega nominativa. Tralasciando l’alternanza, dovuta anche a motivazioni indipendenti dalla volontà delle parti, in data 4 novembre 2019 – continua ricostruendo l’intera vicenda - con propria determina il commissario approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di messa in sicurezza per un importo complessivo di 903mila 179,36 di cui 586mila per lavori e 317mila 179,36 per somme a disposizione dell’amministrazione”.“Con la legge regionale 14 del 16 giugno 2020, la Regione Abruzzo ha stanziato le somme necessarie, 300mila euro, per l'esercizio 2020 e 563mila 179,36 per l'esercizio 2021, messe a disposizione del Commissario ad acta per la realizzazione delle richiamate opere di messa in sicurezza. Il 9 dicembre 2021 - precisa Campitelli - con propria determina, il commissario conclude positivamente la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto esecutivo, per un importo complessivo di euro 903mila 179,36 euro di cui 617mila 277,47 per lavori a base d’asta, inclusi oneri per la sicurezza, e 285mila 901,89 per somme a disposizione dell’amministrazione”. Pochi giorni dopo, il 30 dicembre dello stesso anno, “il commissari ha concluso la gara a evidenza per la realizzazione dei richiamati lavori di messa in sicurezza con affidamento dell’incarico per la realizzazione dell’opera. La Regione Abruzzo, quindi, assume i necessari e possibili impegni di spesa conseguenti alle suddette attività commissariali”.“Il 12 aprile 2022 – prosegue il consigliere delegato - la prefettura di Salerno emette un provvedimento interdittivo antimafia contro l’aggiudicatario che, successivamente, promuove ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) Campania, nonché domanda al tribunale di Salerno di ammissione al controllo giudiziario, ex articolo 34 bis, comma 6, del decreto legislativo 59/11. Il 15 novembre 2022, il commissario affida il primo stralcio dei lavori di messa in sicurezza dell’ex sito 'Imbocco del Pilone'”. I lavori, ricorda, sono stati consegnati il 2 maggio 2023 e sarebbero dovuti durare 12 giorni. “Il 15 novembre 2024, dopo alterne vicende giudiziarie inerenti l’interdittiva antimafia e a seguito di istanza di risoluzione contrattuale, trasmessa dall’aggiudicatario, il commissario ad acta pro tempore, l’architetto Caterina Di Paolo, ha disposto lo scioglimento consensuale del contratto con conseguente scorrimento della graduatoria esistente”. “A oggi, circa il previsto scorrimento della graduatoria e della presunta perizia di variante (e suppletiva) necessaria per il completamento della messa in sicurezza, non abbiamo notizie ufficiali tali da poter valutare la possibilità di stanziare ulteriori risorse, rispetto a quanto già messo a disposizione già da qualche anno”, precisa Campitelli. “Come si evince dalla ricostruzione dei fatti – conclude -nessuna responsabilità può essere ascritta a Regione Abruzzo e vedere amministratori regionali che sollecitano stanziamenti di ulteriori risorse pubbliche solo per il gusto di attaccare la giunta Marsilio, che ha sempre garantito l'impegno della Regione nel fornire i fondi e nel supportare le procedure necessarie è un modo di amministrare che non mi appartiene”.
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