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Martedì, 31 Marzo 2026 17:17

Paolucci (Pd) sulla sanità: "60 milioni di pnrr e solo 2 Case di comunità operative, fine delle giustificazioni"

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Per il capogruppo regionale il dato emerso dal monitoraggio Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) è l’ennesima prova del fallimento della giunta Marsilio: 42 quelle previste è il rischio ora è di trovarsi con "muri senza servizi"
I numeri per il capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci parlano chiaro: il fatto che in Abruzzo, come rilevato dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), siano operative solo 2 Case di comunità sulle 42 previste dal pnrr per cui si sono avuti 60 milioni di euro, certifica che “siamo davanti a un fallimento evidente della gestione della sanità territoriale da parte della giunta Marsilio. Non servono più giustificazioni”. Il pnrr, ricorda Paolucci, è scandito da cronoprogrammi rigorosi e vincolanti con scadente imminenti “eppure la Regione arriva impreparata a un appuntamento decisivo. Non è solo un problema di cantieri: è la totale assenza di governance su servizi, personale e organizzazione della sanità di prossimità. Le Case di comunità non sono muri, ma servizi”, chiosa. “Senza medici, infermieri e integrazione sociosanitaria restano scatole vuote. Ed è esattamente questo il rischio che oggi stiamo correndo, con una Regione incapace di programmare e attuare. A questa situazione si aggiunge una scelta incomprensibile e dannosa: il taglio di 12 milioni di euro agli Air, gli Accordi integrativi regionali, cioè proprio agli strumenti che riguardano i medici di medicina generale, che dovrebbero essere tra i principali protagonisti delle Case di comunità. Ci ritroviamo così con ritardi infrastrutturali, pur avendo le risorse disponibili e contemporaneamente - incalza Paolucci - con il taglio di chi dovrebbe garantire i servizi dentro quelle strutture. Una contraddizione che certifica il fallimento totale della strategia regionale”. Questo fallimento per l’esponente dem “si aggiunge a quelli già prodotti sul deficit sanitario e sulla costruzione del nuovo programma operativo. È evidente – denuncia ancora - che una gestione così fragile e disorganica da parte della destra si ripercuota inevitabilmente anche sull’edilizia sanitaria e sull’intero sistema dei servizi”. “Dal 2019 a oggi – sottolinea Paolucci – l’edilizia sanitaria è rimasta ferma o in grave ritardo, mentre sulle prestazioni e sull’abbattimento delle liste d’attesa non si registrano miglioramenti strutturali. Il pnrr rappresentava un’occasione storica per cambiare passo, ma anche questa opportunità rischia di essere sprecata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: muri che non si completano nei tempi e, dove si completano, rischiano di restare vuoti. Così non si costruisce la sanità di prossimità, così si tradiscono i cittadini abruzzesi”. “Serve un cambio di passo immediato – conclude il capogruppo Pd – con una regia vera, trasparente e competente. La Regione dica come intende recuperare i ritardi e smetta di indebolire proprio quelle professionalità che dovrebbero rendere operativi i servizi. Perché sulla salute dei cittadini non sono più tollerabili né rinvii né errori così gravi”.
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