Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo
Nelle prime ore della mattina di lunedì 30 marzo in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, in collaborazione con i Comandi provinciali competenti per territorio, ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare con successivo trasferimento presso un istituto penale minorile, emessa dal Gip (giudice per le indagini preliminari, ndr) del tribunale per i minorenni di L'Aquila su richiesta di questa Procura per i minorenni, a carico di un 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia. Come riporta l'Agi, il minore è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L'attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile di L'Aquila, avrebbe consentito di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale a suo tempo sequestrato figurerebbero documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. In particolare - si legge in una nota - appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tapt (perossido di acetone), sostanza nota per l'estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la "madre di Satana". Le indagini avrebbero anche documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato "Werwolf Division", incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della "razza ariana", nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a "santi" per incentivare l'emulazione. Sarebbe emerso inoltre l'esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio. Nell'ambito dell'operazione sono state anche effettuate 7 perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati in quanto ritenuti autori di condotte inquadrabili con la propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa. Tutti i minori appaiono: inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l'estremismo. L'indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla sezione anticrimine di L'Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine "Imperium") conclusa nel luglio 2025 dalla sezione anticrimine carabinieri di Brescia e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di quel capoluogo, nell'ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell'esecuzione della misura cautelare.