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Venerdì, 27 Marzo 2026 18:05

Di Marco (Pd) sull'ex Sama di Abbateggio: "Dopo 17 anni basta alibi. La Regione stanzi 1,1 milioni per la messa in sicurezza"

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Il consigliere regionale chiede di mettere fine a una vicenda che si protrae orami dal 2010 senza che nulla sia stato fatto per l'ex miniera: "Bisogna muoversi, rischiamo il fallimento"
“Dopo 17 anni il tempo degli alibi è finito: per la messa in sicurezza di Imbocco Pilone servono 1,1 milioni e la Regione deve muoversi o rischiamo il fallimento”. Una richiesta chiara quella che arriva dal consigliere regionale Pd Antonio Di Marco sull’ex Sama, ovvero la ex miniera di Abbateggio su cui dal 2010 attende una soluzione. È da allora infatti, ricorda, che “la vicenda si trascina tra contenziosi, stop e ritardi, mentre la messa in sicurezza di un sito sensibile continua a rimanere incompiuta. Ora servono decisioni, risorse e atti concreti” chiosa commentando anche gli ultimi sviluppi tecnici e amministrativi emersi nella commissione Vigilanza del 25 marzo. “La comunicazione del commissario ad acta è chiarissima: il primo appalto si è interrotto a seguito di un’interdittiva antimafia e oggi non è più possibile procedere per stralci – riferisce Di Marco -. Serve una progettazione unitaria e, soprattutto, un finanziamento complessivo che consenta di affidare i lavori in modo definitivo e risolutivo”. “La cifra stimata – ribadisce il consigliere dem - è di circa 1,1 milioni di euro: non più 500 mila, ma una copertura piena che permetta di superare criticità tecniche e accelerare le procedure. È esattamente questo il punto politico: senza risorse adeguate non si va da nessuna parte. La Regione Abruzzo deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, anche alla luce della sentenza del consiglio di Stato che già nel 2010 imponeva di intervenire. Non lo ha fatto allora e non può continuare a rimandare oggi”. “Ho sollecitato formalmente il commissario, i dirigenti e gli uffici regionali competenti: ora serve una risposta immediata – fa sapere Di Marco -. Non è più accettabile che burocrazia e inerzia tengano bloccato un intervento che riguarda sicurezza, ambiente e sviluppo del territorio. Qui è in gioco la credibilità delle istituzioni. Parliamo di un’area strategica che rischia di restare inutilizzabile se non si interviene subito. E parliamo di un principio chiaro: chi aveva il dovere di intervenire non può continuare a sottrarsi”. Da parte del consigliere Pd il grazie al commissario Caterina Di Paolo, al responsabile regionale Dario Ciamponi, al sindaco di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico e all’avvocato Matteo Di Tonno “per il contributo e la disponibilità a definire questa vicenda. Ora però serve uno scatto deciso: le condizioni tecniche sono definite, le responsabilità anche. Manca solo la volontà politica. Questa è una battaglia di serietà e rispetto verso il territorio - conclude Di Marco - e va chiusa subito, dando finalmente attuazione a un principio semplice: chi inquina paga e le istituzioni devono garantire sicurezza e risposte certe ai cittadini”.
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