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Martedì, 17 Marzo 2026 19:10

Al via il progetto della Regione per il reinserimento lavorativo e formativo dei detenuti nelle carceri abruzzesi

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Il garante regionale per i detenuti Monia Scalea ha convocato i direttori degli istituti di pena abruzzesi per presentare il progetto di reinserimento e formazione dei detenuti
Il garante regionale dei detenuti Monia Scalera, ha convocato nella giornata del 17 marzo a Pescara un tavolo interistituzionale per la presentazione dei percorsi formativi finanziabili, in tema di educazione e reinserimento dei detenutiAll’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle politiche sociali, alla formazione e all’istruzione, Roberto Santangelo, il direttore del dipartimento sociale-enti locali-cultura Emanuela Grimaldi, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise Giacinto Siciliano, il dirigente del Centro giustizia minorile Antonio Pappalardo, il dirigente del Servizio autorità di gestione unica Fesr-Fse Carmine Cipollone e i direttori degli istituti penitenziari abruzzesi: Arianna Colonna (Pescara), Maria Lucia Avantaggiato (Teramo), Barbara Lenzini (L’Aquila), Maria Taraschi (Ipm L’Aquila), Franco Pettinelli (Chieti), Maria Celeste D’Orazio (Avezzano), Stefano Liberatore (Sulmona), Daniela Moi (Lanciano), Rita Cerino (Vasto).Scalera ha sottolineato l'importanza del coordinamento tra tutti gli attori istituzionali coinvolti, evidenziando come l’assessore Santangelo abbia rispettato l’impegno sull’utilizzo di 2 milioni e 500 mila euro di fondi Fse plus per la formazione dei detenuti adulti e 500 mila euro per i detenuti minori. Ha ricordato che esistono anche altre linee di finanziamento nazionali per futuri interventi, ma ha ribadito la necessità di evitare sovrapposizioni per non incorrere nel divieto di doppio finanziamento. Scalera ha concluso rimarcando il valore di questi incontri per comprendere le reali necessità degli istituti di pena e favorire una sinergia virtuosa.La formazione è essenziale per il reinserimento dei detenuti e per raggiungere l’obiettivo della recidiva zero. Ogni detenuto può partecipare a diverse attività formative, scelte in base al proprio percorso o trattamento. L'offerta formativa è variegata e va dai corsi per pizzaiolo, ai corsi per barbiere, fino a quelli per operatori dei villaggi turistici, con l’obiettivo di accrescere consapevolezza e sicurezza personale per facilitare il ritorno nella società conclude Scalea.L'assessore Santangelo a aggiunto:"In questo modo la Regione mette a disposizione un atto di programmazione che farà da guida alle attività di reinserimento sociale. C’è poi anche un problema formativo, che ha evidenziato il tavolo di confronto istituzionale e che contiamo di affrontare sempre con le risorse del programma di coesione europeo, vista la necessità di dotare il detenuto che ha scontato la pena o che può fruire di misure alternative di nuovo competenze in ragione dei cambiamenti del mercato del lavoro”undefined  
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