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Venerdì, 13 Marzo 2026 19:52

D’Alfonso sulla Nuova Pescara: “Costantini resta un valore, serve il suo impegno in questa nuova fase”

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Il deputato interviene nel dibattito che si è generato dopo le elezioni e sul futuro del progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore
Il deputato Luciano D'Alfonso (Pd) interviene nel dibattito politico seguito alle elezioni parziali e sulla prospettiva della Nuova Pescara, invitando a evitare polemiche interne e a concentrarsi sul progetto istituzionale della futura città unica.“Dobbiamo avere la forza di laicizzare questo passaggio, sottraendo la politica alla tentazione di farsi tribunale per stabilire torti o ragioni tra le diverse sensibilità emerse”, afferma D’Alfonso.Il parlamentare dem difende inoltre il ruolo del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini, sottolineandone il contributo politico sul tema della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. “La dirittura e la generosità dimostrate da Carlo Costantini - sottolinea - restano un valore per tutti, così come è legittima ogni sollecitazione che miri a una maggiore incisività del nostro agire. È indiscutibile il merito che ha avuto nell'intuire le ragioni della Nuova Pescara che richiede tutt’altro cantiere di dedizione di quello visto sinora da parte dei tre consigli comunali”.Secondo D’Alfonso, proprio per questo motivo il contributo di Costantini resta importante anche nella fase che si apre dopo il voto: “Anche per questo è necessaria la sua opera per facilitare anche questa nuova fase che richiede l'altezza di veri e propri Parlamenti Comunali”.Il deputato Pd definisce la costruzione della Nuova Pescara “il cantiere istituzionale più imponente del nostro tempo”, invitando a non ridurre il confronto politico alle tensioni nate dopo il risultato elettorale. “La sfida della Nuova Pescara è, infatti, il cantiere istituzionale più imponente del nostro tempo e non ammette di essere rimpicciolita in una disputa alimentata da un risultato deludente”.D’Alfonso conclude con un invito a concentrare le energie politiche sulla progettazione e sul coinvolgimento della società. “Dobbiamo dedicare le nostre energie al pensiero che progetta, innova e convince, il solo in grado di intercettare le persone socialmente significative e le energie che oggi vivono fuori dai nostri perimetri organizzativi. Questo impegno è esigente e non consente distrazioni. Dobbiamo dire le ragioni che aprano al mondo e raggiungono i distanti, non pretendere di squadrare i vialetti della prossimità”.
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