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Mercoledì, 11 Marzo 2026 15:54

Forza Italia sorpassa FdI: il nuovo consiglio comunale prende forma, decisiva la partita della giunta

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Potrebbe essere Alessio Di Pasquale a prendere posto a Palazzo Di Città per Forza Italia, mentre FdI perde Andreelli e sostituisce D'Alonzo con Camplone. Ora si gioca tutto sugli equilibri politici. Il centrosinistra conferma l'assetto del Masci-bis, ma cambiano tre consiglieri. I possibili scenari in attesa della validazione dei voti in fase di riconteggio
Sono in corso i controlli sulle schede per cui, ad oggi, i voti aggregati, dopo i riconteggi fatti al termine delle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo, sono provvisori. Quello che sarà però il consiglio comunale (32 i suoi componenti) del terzo mandato di Carlo Masci si è sostanzialmente definito. Se gli equilibri nel centrosinistra non cambiano, ma cambieranno alcuni dei consiglieri, per il centrodestra la differenza sul chi siederà tra gli scranni di Palazzo di Città, la farà la composizione della giunta e quindi la nomina dei 9 assessori che, con il sindaco, ne faranno parte. Il gioco degli equilibri nella maggioranzaQuel che è certo è che Forza Italia, per uno scarto di 230 preferenze, è ora il primo partito e ha diritto a un consigliere in più, quell’ottavo che perde invece Fratelli d’Italia che non vede riconfermato, alla luce dei voti ottenuti, Sabatino Andreelli. FdI che, qualora si confermassero gli equilibri del Masci-bis (cinque assessori di Forza Italia, due della Lega e i suoi tre più il presidente del consiglio comunale), vedrebbe anche l’ingresso di Giovanna Camplone, al posto di Alessandro D’Alonzo, grazie ai 424 voti presi. Sapere già ora quale sarà la giunta è impossibile, come non è dato sapere se a spostare gli equilibri possa essere un eventuale nomina ad assessore di uno dei tre rieletti delle liste civiche a sostegno di Masci e cioè i riconfermati Luigi Albore Mascia e Adamo Scurti (Pescara Futura) e Stefano Aquilio (Pescara Unita). Se quali sono gli eletti al consiglio comunale lo dicono i voti, un ragionamento sul come, a giunta composta e con il presidente del consiglio comunale nominato, potrebbe essere alla fine composto, si può quindi provare a fare su una ipotesi di riconferma degli assessori dell’ultima consiliatura: tutti quelli che ne facevano parte sono stati rieletti. Partiamo proprio dal nuovo probabile assetto di Fratelli d’Italia sui banchi del consiglio comunale. La certezza è che ad aver ottenuto quel posto sono Cristian Orta (con 1200 voti il più votato in assoluto), Gianni Santilli, Alfredo Cremonese, Zaira Zamparelli, Massimo Pastore, Roberto Carota, Giuseppina D’Angelo. Se Orta, Cremonese e Zamparelli fossero confermati assessori, a entrare sarebbero quindi i già ex consiglieri Loris Mazzioli e Mariarita Paoni Saccone e, con loro, la già citata Giovanna Camplone al posto di D’Alonzo. Gli otto eletti in consiglio certi di Forza Italia sono invece Massimiliano Pignoli, Marcello Antonelli, Claudio Croce, Valeria Toppetti, Maria Rita Carota, Patrizia Martelli, Eugenio Seccia e Roberto Renzetti (689). Se i cinque ex assessori, e cioè Pignoli, Toppetti, Carota, Martelli e Seccia, dovessero essere riconfermati, a riprendersi il posto in consiglio sarebbero di certo, scorrendo, Vittoria D’Incecco, Fabrizio Rapposelli, Giuseppe Bruno, Simone D’Angelo. Per voti, la quinta eletta sarebbe Isabella Del Trecco, ma la Del Trecco si era già dimessa da consigliere in passato ed era poi entrata nello staff del sindaco, ragion per cui è possibile che alla fine consigliere sarà proprio Di Pasquale. Infine, nel centrodestra, la Lega che ha visto la riconferma di Adelchi Sulpizio e Marialuigia Montopolino. Se il primo dovesse anche lui tornare tra i banchi degli assessori, allora anche Andrea Salvati riavrà il suo posto in consiglio. Un equilibrio quello della maggioranza ancora da capire e su cui potrebbe pesare non solo quel consigliere in più di Forza Italia, ma anche il potenziale ruolo dei civici eletti e la nomina del presidente del consiglio comunale. Ruolo questo che nel Masci-bis è stato di Gianni Santilli (FdI). Stesso equilibrio nel centrosinistra, ma non per tutti gli stessi consiglieriDecisamente più semplice la composizione del consiglio tra gli scranni delle opposizioni che problemi di giunta non ne hanno e che hanno mantenuto saldi gli equilibri: 5 consiglieri per il Pd, 3 per il gruppo guidato da Domenico Pettinari, 2 per la lista Costantini sindaco, uno per il Movimento 5 stelle e uno per Avs-Radici in Comune. Cambiano però alcuni consiglieri. Per quanto riguarda il gruppo di Pettinari il nuovo consigliere è Giovanni D’Andrea che sarà in consiglio comunale con Massimiliano Di Pillo e il candidato civico Domenico Pettinari, prendendo il posto di Caterina Artese eletta con il gruppo nel 2024, ma poi uscita e passata al gruppo misto. Fuori anche Simona Barba (Avs-Radici in Comune): al suo posto entra Enrico Di Ciano grazie alle 554 preferente ottenute. Infine la lista Costantini sindaco: accanto al candidato sindaco di centrosinistra dovrebbe sedere Piernicola Teodoro prendendo il posto di Donato Di Matteo. Uno scarto di 4 voti tra i due (il primo ha preso 591 voti, il secondo 587): la certezza si avrà al termine dei riconteggi, sebbene allo stato attuale la sostituzione sembra certa. I confermati, tra i banchi dell’opposizione, restano quindi Paolo Sola per il M5s e i cinque consiglieri Pd: Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti. Ora non resta che attendere la validazione dei voti, la proclamazione degli eletti e la nomina di giunta e presidente del consiglio comunale, per sapere con precisione quale sarà la composizione del consiglio e quali gli assessori del terzo mandato del sindaco Carlo Masci.
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