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Martedì, 10 Marzo 2026 16:03

Verrocchio (M5s) e Giuliani (gruppo misto) sul parcheggio del pala Dean Martin: "Nuova diffida al Comune per la delibera del 2004"

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I due consiglieri di minoranza spiegano la motivazione della nuova diffida inviata al Comune di Montesilvano relativa ad una delibera del 2004 riguardante il parcheggio del pala Dean Martin
I consiglieri comunali di minoranza di Montesilvano Verrocchio (M5s) e Giuliani (gruppo misto) hanno presentato una nuova diffida all'amministrazione comunale riguardante un passaggio amministrativo e una delibera del 2004 riguardante il parcheggio del Pala Dean martin. "Al centro della vicenda vi è una delibera del Consiglio Comunale del 2004 che prevedeva, tra le altre cose, uno scambio di proprietà tra i costruttori D’Andrea & D’Andrea e il Comune di Montesilvano. L’accordo stabiliva che D’Andrea cedesse al Comune il terreno sul quale insiste l’attuale parcheggio del pala Dean Martin, mentre l’Amministrazione avrebbe riconosciuto il cambio di destinazione urbanistica di un terreno di proprietà della stessa società, trasformandolo da area destinata a cessione a terreno edificabile, che sarebbe rimasto nella disponibilità dei privati. Nel corso degli anni la delibera ha attraversato una fase di incertezza, fino a quando una sentenza del 2012 ne ha definitivamente ristabilito l’efficacia. Secondo noi, tuttavia, l’operazione si sarebbe concretizzata solo nella parte favorevole ai privati, cioè nel cambio di destinazione urbanistica del terreno divenuto edificabile, mentre non sarebbe mai stato perfezionato il passaggio di proprietà del parcheggio in favore del Comune, creando una situazione potenzialmente squilibrata e sfavorevole per l’ente pubblico. Proprio su questa anomalia si innesta il contenzioso successivo."I consiglieri hanno aggiunto:“Nel 2021 la società D’Andrea ha presentato ricorso al Tar chiedendo, se non andiamo errati, circa 2,3 milioni di euro per l’occupazione del parcheggio, sostenendo che, non essendo mai stato formalizzato il trasferimento di proprietà, l’area parcheggio risultasse ancora intestata ai privati. Nel marzo 2022 il Tar si è pronunciato, accogliendo il ricorso ai soli fini della dichiarazione dell’obbligo dell’amministrazione di pronunciarsi con un provvedimento espresso entro 30 giorni, condannando il Comune solo al pagamento di 1.500 euro di spese legali oltre accessori. A seguito della sentenza, il sindaco ha inviato una comunicazione alla società D’Andrea dichiarando di aver preso atto della decisione del Tare invitando la società a prendere contatti con il dirigente del settore competente per gli adempimenti conseguenziali. Alla nota veniva allegata anche la delibera di Giunta 274 del 31 dicembre 2021, nella quale si stabiliva, tra le altre cose, di procedere al riordino degli atti relativi al Piano Particolareggiato numero 1 e di sottoporre successivamente la ricostruzione normativa alla ratifica del consiglio comunale. Ed è proprio questo passaggio che, a nostro avviso, non è mai stato completato.”Verrocchio e Giuliani aggiungono:"Non comprendiamo per quale motivo la ratifica prevista dalla stessa delibera di Giunta non sia mai stata portata all’esame del consiglio comunale, nonostante siano trascorsi anni. Questa omissione rischia di mantenere una situazione di incertezza amministrativa che può tradursi in un danno economico per il Comune di enormi dimensioni. Nel frattempo la vicenda ha assunto ulteriori sviluppi.Nel dicembre 2022 la società D’Andrea ha venduto il terreno ricompreso nel Pp1 alla società Buiva srl. Successivamente anche quest’ultima ha presentato un ricorso al Tar chiedendo, se non andiamo errati, circa 6 milioni di euro per l’occupazione del parcheggio, dichiarando di aver acquistato, tramite una scrittura privata, la “res litigiosa ed i relativi diritti” connessi alla vicenda. Si tratta di passaggi che pongono interrogativi rilevanti e che dovranno essere chiariti nelle sedi opportune, soprattutto alla luce delle possibili conseguenze economiche per il Comune.Nel frattempo, secondo quanto emerso negli ultimi mesi, l’Amministrazione avrebbe inizialmente predisposto una delibera per il pagamento di circa 4,3 milioni di euro alla società Buiva, poi ritirata anche a seguito delle nostre critiche. Successivamente si sarebbe aperta una fase di interlocuzione che avrebbe portato alla proposta di una somma intorno ai 2,7 milioni di euro, cifra che però pare non aver trovato l’accettazione della controparte."I consiglieri di minoranza concludono:"A nostro avviso la situazione va valutata con attenzione, perché il presupposto dell’accordo originario prevedeva uno scambio: il terreno edificabile da una parte e il parcheggio dall’altra. Se il cambio di destinazione urbanistica è stato realizzato, è necessario capire perché non sia stato completato il passaggio di proprietà del parcheggio e quali siano oggi le reali responsabilità amministrative.Ma non è tutto! Potrebbero esistere ulteriori elementi da approfondire, in particolare riguardo alle opere di urbanizzazione previste nel piano e che risulterebbero non realizzate, per un valore che nel 2016 era stimato in circa 1 milione e 800 mila euro, cifra che dovrebbe essere aggiornata ai valori attuali. Su questo punto stiamo effettuando ulteriori verifiche e torneremo a parlarne quando avremo completato tutti gli accertamenti. La diffida inviata il 4 marzo rappresenta, quindi, un atto necessario per tutelare l’interesse pubblico. Abbiamo chiesto formalmente all’amministrazione di procedere senza ulteriori rinvii alla ratifica prevista e di chiarire definitivamente l’iter amministrativo legato al PP1 e alla delibera del 2004. È indispensabile capire perché questo passaggio non sia mai stato portato in consiglio comunale e se tale omissione stia contribuendo a mantenere una situazione che potrebbe costare ai cittadini di Montesilvano diversi milioni di euro"
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