Il candidato di centrosinistra: "Risultato schiacciante e inequivocabile. Sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore ho molto apprezzato la posizione netta di Sospiri e Marsilio quando hanno dichiarato pubblicamente che non ci saranno più rinvii"
Il candidato sindaco per il centrosinistra, Carlo Costantini, ammette la sconfitta e definisce il risultato ottenuto da Carlo Masci come "schiacciante e inequivocabile: ne escono rafforzati sia la persona che il suo programma. Alla persona va il mio più sincero augurio di buon lavoro. Ma il suo programma continuerà a non essere il mio e, dunque, continuerà a incrociare la mia opposizione”. Costantini arriva al comitato elettorale mentre lo spoglio procede a rilento: quando è stato scrutinato nel 75% delle schede, in base ai dati della coalizione, Masci nelle 23 sezioni ha ottenuto il 55,1%, lui il 36,8%, Pettinari il 7,5% e Fusilli lo 0,5%.Poi una risposta a chi lo ha criticato per il ricorso che ha portato alle elezioni parziali: “Ferma la mia doverosa presa d’atto della sconfitta - aggiunge - a differenza di quello che hanno riferito quasi tutti gli esponenti del centrodestra, non condivido nulla dell’analisi di quello che è accaduto e che ci ha riportati al voto. Per me ha vinto la democrazia, prima ancora di quegli esponenti. Le mie parole hanno sempre riflettuto il contenuto delle sentenze e le sentenze non offendono nessuno, stabiliscono solo la verità dei fatti”.Quella sentenza, infatti, secondo Costantini ha permesso ai pescaresi "di pronunciarsi di nuovo sull’amministrazione di Pescara e sul suo sindaco. I pescaresi hanno confermato e addirittura accresciuto la propria fiducia nei confronti del sindaco Masci che, dunque, ne esce enormemente rafforzato e pronto a poter proseguire la sua azione di governo con un’autorevolezza e una legittimazione piena - osserva - Personalmente devo ritenere che tutto questo coincida con la felicità della maggioranza dei pescaresi e se i pescaresi sono felici lo sono anche io per loro. Certo, sarei ipocrita se dicessi che non avrei preferito che i pescaresi scegliessero le mie idee sul presente e sul futuro di Pescara. Ma se hanno deciso di preferire quelle di Masci, io personalmente devo prenderne atto”.“Da parte mia - annuncia - continuerò con il mio impegno nella ricerca e nel sostegno di un candidato, che non sarò io, che nel 2027 possa portarci alle elezioni della Nuova Città di Pescara. Ho detto pubblicamente che ho molto apprezzato la posizione netta del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e del presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, quando hanno entrambi dichiarato pubblicamente e senza possibilità di smentita che non ci saranno più rinvii. Scriveremo una pagina di storia della nostra comunità, alla quale restiamo tutti profondamente legati, indipendentemente dalle posizioni che ci separano”.