La vittoria del candidato del centrosinistra, per il capogruppo alla camera Ricciardi presente con quello al senato Patuanelli, sarebbe un segnale anche per Roma. I consiglieri regionali Taglieri e Alessandrini: "Pescara è stanca delle bugie della desta"
Pienone all’Auditorium Petruzzi per la tappa del tour “La manovra di guerra” che ha visto la partecipazione dei capogruppo a camera e senato Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli a sostegno del candidato sindaco Carlo Costantini. Per Ricciardi il voto parziale dell’8 e del 9 marzo non sarà solo un voto per il Comune di Pescara, ma se si arriverà al ballottaggio e poi all’elezione del candidato del centrosinistra, il risultato sarà anche un messaggio all’attuale governo “che continua a mettere miliardi sulle armi lasciando territori e Comuni a fare i salti mortali con risorse ridotte all’osso”, sottolineano condividendone pienamente il pensierio, il capogruppo regionale Francesco Taglieri e la consigliera regionale Erika Alessandrini. “Il lungo e caldo applauso che ha accolto Carlo Costantini – aggiungono - racconta esattamente quanto questa città abbia bisogno di un cambio di passo e di una guida capace di rimettere al centro le persone e non i giochi di partito”. “Pescara ha mostrato di essere viva, attenta, stanca delle bugie della destra e pronta a farsi rispettare. Mancano pochi giorni al ritorno alle urne, il nostro impegno è quello di trasformare questa energia in un voto consapevole. Perché il cambiamento non arriva da solo: lo portiamo noi, insieme”, concludono i due presenti all’appuntamento insieme ai portavoce in parlamento Daniela Torto e Gabriella Di Girolamo, al consigliere comunale candidato al comune Paolo Sola e al moderatore e coordinatore regionale Gianluca Castaldi.