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Lunedì, 02 Marzo 2026 19:28

Sola (M5s): "Prorogate le ordinanze Cenerentola a pochi giorni dal voto, un atto di arroganza. Vengano revocate"

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Altri tre mesi di restrizioni per la movida in centro e a Pescara Vecchia, fa sapere il consigliere comunale, ma per lui ci sarebbero profili di illegittimità legati proprio al delicato momento elettorale. Si vota l'8 e il 9 marzo, ma l'atto vincola per 90 giorni: "Politicamente inaccettabile"
Altri tre mesi di movida “Cenerentola” in centro e altri due a Pescara Vecchia: prorogate le ordinanze con cui, in entrambe le zone della città, si dispone l’obbligo di togliere i tavolini all’aperto entro la mezzanotte con la possibilità, da quell’ora, di somministrare alcolici solo all’interno dei locali, ma il consigliere comunale Paolo Sola (M5s) ne chiede la revoca in autotutela parlando di possibile illegittimità di quell’atto che arriva, sottolinea, “a ridosso delle elezioni amministrative” e che altro non sarebbe che “l’ennesimo atto di arroganza politica di un centrodestra che, invece di fermarsi e riflettere, persevera in una scelta che ha già prodotto un disastro economico e sociale”. Una illegittimità che potrebbe essere determinata proprio dal fatto, incalza il consigliere comunale, che quella attuale è una amministrazione “a tempo” dato che alle urne si tornerà l’8 e il 9 marzo per le elezioni parziali, e che è invece vincolante per altri 90 giorni per i locali delle due zone della movida cittadina. Insomma per il consigliere M5s la natura contingibile e urgente delle ordinanze, “non può essere piegata a una logica di proroghe seriali” e soprattutto, incalza, “è politicamente inaccettabile che un’amministrazione ormai a fine mandato, in una fase pre-elettorale delicatissima, si permetta di vincolare la città per altri mesi con un provvedimento così impattante. Siamo di fronte a un’amministrazione ‘a tempo’, sospesa nell’attesa del voto, che continua a prendere decisioni strutturali come se nulla fosse”, chiosa. “Le ordinanze contingibili – riprende quindi Sola - non possono diventare uno strumento ordinario di governo. Se si continua a prorogarle significa non voler affrontare la situazione nel suo complesso, con confronto e collaborazione”. “Si è solo scelto di reprimere, senza costruire soluzioni nè - prosegue - dare seguito alle promesse fatte agli esercenti del centro storico, ad esempio, prima dell'ultima proroga, quando fu garantito loro che prima di altre eventuali misure si sarebbe aperto per tempo un tavolo di confronto. Tavolo che ovviamente nessuno ha mai visto”. “La cosa più corretta – ribadisce il consigliere M5s - sarebbe di ritirare le ordinanze in autotutela e rimettere la decisione nelle mani della prossima amministrazione, che avrà la piena legittimazione politica per affrontare il tema con equilibrio e visione. Continuare così non significa tutelare la città, significa spegnerla definitivamente”. Sul fronte dell’ordinanza in sé la posizione non cambia. Continuare con quelle restrizioni, prosegue Sola, “è una decisione grave, miope e profondamente irresponsabile. Dopo anni di restrizioni, divieti e ordinanze a ripetizione, il risultato è sotto gli occhi di tutti: decine e decine di attività chiuse, investimenti bruciati, intere zone progressivamente svuotate”. “La cosiddetta 'ordinanza Cenerentola', nata come misura temporanea, è diventata di fatto un vincolo permanente che continua a colpire indistintamente tutte le attività, soprattutto quelle che lavorano nel rispetto delle regole e che pagano per tutte. Oltre a non aver mai creato un clima di collaborazione tra residenti e commercianti - conclude Sola - questa amministrazione non ha mai isolato le poche situazioni problematiche. Hanno scelto la scorciatoia più semplice: colpire tutti. E così facendo, prima hanno messo in ginocchio Piazza Muzii e ora stanno desertificando il centro storico”.
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