A riferire della situazione è il sindaco di Sulmona che rassicura sulle condizioni dei cinque ragazzi e fa sapere di essere in contatto costante con le istituzioni italiane oltre che con le famiglie. L'auspicio è che si possa tornare presto a volare e che possano fare rientro a casa
Ci sono anche cinque studenti abruzzesi bloccati a Dubai dopo le bombe lanciate da Theran anche sull’aeroporto a seguito dell’attacco all’Iran sferrato da Israele e Stati Uniti. Una situazione che ha portato alla decisione di chiudere lo spazio aereo. Tra i tanti italiani rimasti bloccati ci sono dunque anche i cinque studenti abruzzesi come riferisce in un post il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi che fa sapere, tramite i canali social, di essere in costante contatto con le famiglie de cinque studenti peligni e con il viceministro degli esteri Edmondo Cirelli oltre che con la farnesina. Vicinanza è stata espressa anche dal sindaco di Popoli Moriondo Santoro con un post pubblicato sulla pagina Facebook de Comune, con cui auspica che possano tornare a casa presto. Le famiglie di due di loro, spiega raggiunto da IlPescara, le famiglie hanno forti legami con Popoli.Il post del sindaco di Sulmona è della tarda serata di ieri (sabato 28 febbraio). “Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri 5 studenti che si trovano attualmente a Dubai, impossibilitati a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi in corso nella regione”, scrive Tirabassi confermando il costante contatto con le autorità e rassicurando sulle condizioni degli studenti. “I ragazzi stanno bene, si trovano al sicuro e sono assistiti. Le autorità italiane competenti sono operative e stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione”. “Esprimo la mia vicinanza personale e quella dell’intera comunità ai genitori e parenti. Comprendo e condivido l’apprensione di queste ore – aggiunge -, invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate”, conclude il primo cittadino assicurando massima attenzione e informazioni costanti appena ci saranno novità, “soprattutto sui tempi del rientro in Italia”.