Il consigliere comunale del Partito Democratico Marco Presutti interviene in merito alla questione del completamento della Città della musica
La giunta Masci avvia un incredibile corto circuito in merito al completamento della Città della musica. A dirlo il consigliere comunale del Partito Democratico Marco Presutti che attacca duramente la giunta Masci:“Siamo di fronte a un capolavoro di incoerenza amministrativa che rasenta l’incredibile: la Giunta Masci rinuncia al completamento della Città della Musica invocando un rischio idraulico insuperabile, ma pochi mesi dopo fa guerra legale allo stesso vincolo perché ostacola lo sviluppo edilizio della città. La sicurezza dei cittadini è una priorità solo quando bisogna tagliare i fondi alla cultura in periferia?”. Per questo il consigliere ha presentato un'interrogazione urgenteNonostante il nuovo vincolo idraulico fosse noto dal marzo 2020, l’Amministrazione ha continuato per anni ad appaltare lavori e pagare consulenze, arrivando nel 2023 a ordinare una revisione progettuale che ha deliberatamente reso l’opera inattuabile.“C’è il sospetto che sia stato costruito a tavolino il pretesto per arrendersi. Nella delibera di giunta n. 88/2025 ammettono che il progetto originale era legittimo e cantierabile, ma hanno preferito ‘suicidarlo’ con una variante per poter poi dirottare 1 milione di euro sul Teatro D’Annunzio, abbandonando via Raiale al suo destino”.Oltre 4,2 milioni di euro sono stati spesi dal 2003, ma il sito risulta essere un cantiere abbandonato e una “discarica piena di rifiuti maleodoranti”, secondo atti ispettivi.Presutti solleva dubbi sulla destinazione di arredi e attrezzature acquistati nel 2019 con 230 mila euro di fondi pubblici. Il consigliere dem denuncia l’inazione dell’Amministrazione e il degrado del patrimonio cittadino, sottolineando il rischio di danno erariale e l’impegno a continuare le indagini.Il punto più critico dell’attacco di Presutti riguarda l’impugnazione del Psda (Piano stralcio difesa alluvioni) annunciata dal Comune nel settembre 2025.“È il colmo della beffa istituzionale: usano il rischio idraulico come ‘scudo’ per chiudere la Città della musica a febbraio , ma lo attaccano a settembre perché ‘ostacola lo sviluppo urbanistico’. Se il rischio c’è, la giunta è stata irresponsabile a spendere soldi fino al 2021; se non c’è, la delibera di rinuncia è un atto basato su presupposti falsi. In entrambi i casi, il fallimento della Giunta Masci è totale”.