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Giovedì, 26 Febbraio 2026 14:18

Due chili di stupefacente in un borsone e 32mila euro in contanti nella cappa della cucina, arrestato 35enne disoccupato

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A eseguire l'arresto a Pescara è stata la squadra mobile della polizia
La polizia ha arrestato un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell'ordine e disoccupato, perché sarebbe stato trovato in possesso di 2 chili di sostanza stupefacente, cocaina nello specifico, e 32mila euro in contanti.Nel corso dei servizi di contrasto alla spaccio di stupefacenti, a eseguire l'arresto sono stati i poliziotti della squadra mobile.Gli investigatori, in particolare, appena venti giorni fa avevano perquisito l’abitazione dell’uomo in quanto qualche sera prima, immortalato dalle telecamere di sicurezza, avrebbe estratto quella che sembrava una pistola durante una discussione con un altro individuo all’esterno di un locale del centro. In casa, allora, i poliziotti avrebbero trovato due pistole a gas e dei documenti falsi validi per l’espatrio, motivo per cui l’uomo era stato arrestato, tornando poi in libertà a seguito della convalida dell’arresto. In quell’occasione, il personale della squadra mobile aveva avuto il sospetto che egli, come già accaduto in passato, fosse dedito all’attività di spaccio. Per tale ragione, nei giorni seguenti era iniziata un’attività di monitoraggio del sospettato che, nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio, si è conclusa con l’intervento dei poliziotti che hanno fermato il 35enne mentre, a bordo della sua bicicletta elettrica, stava trasportando un borsone. Proprio all’interno di quel borsone gli investigatori della mobile avrebbero rinvenuto un panetto pressato da 1 chilo di cocaina e altri 5 involucri termosaldati con all’interno altro stupefacente dello stesso tipo, per un totale di 1.950 grammi. La successiva perquisizione dell’abitazione dell’arrestato avrebbe consentito di sequestrare, inoltre, 32.300 euro in contanti verosimilmente provento dell’attività di spaccio, nascosti nella cappa della cucina e all’interno di vari mobili ubicati in diverse stanze della casa. Il 35enne, privo di redditi leciti e di attività lavorativa, non avrebbe saputo fornire giustificazioni per il possesso di tale somma di denaro, contribuendo quindi ad alimentare i sospetti dei poliziotti. Si stima che lo stupefacente, una volta tagliato e immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare proventi illeciti per oltre 200mila euro. L’arrestato è stato accompagnato nella casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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