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Giovedì, 26 Febbraio 2026 12:41

VIDEO| Esposto all'Agicom di Acu e M5s contro Carlo Masci: "video social volano la par condicio, sono propaganda elettorale"

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L'avvocato Luigi Di Corcia e il consigliere Paolo Sola, entrambi candidati M5s alle elezioni parziali dell'8 e del 9 mazo, contestano una "commistione tra il ruolo istituzionale e la figura di candidato del sindaco uscente" e chiedono la rimozione di quei video e la diffida a pubblicarne altri. Entro 48 ore la decisione dell'Autorità per le Garanzie delle comunicazioni
Presunte violazioni alla par condicio da parte del sindaco uscente Carlo Masci. Questo è il motivo per cui i due candidati M5S e cioè l’avvocato Luigi Di Corcia, in qualità di presidente Acu Abruzzo (Associazione Consumatori Utenti), e il consigliere comunale Paolo Sola, hanno presentato un esposto all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che sulla questione si esprimerà al massimo entro 48 ore. Quindici i video socal pubblicati dal sindaco (numero che comprende anche il suo sito web), quelli segnalati all’autorità dai quali, secondo i due, emergerebbe “una commistione evidente del soggetto istituzionale, sindaco Carlo Masci, con il candidato sindaco Carlo Masci”, spiega Di Corcia. Quei video, stando a quanto richiesto nella segnalazione, per i candidati M5S vanno rimossi e altri non devono essere pubblicati. Le violazioni contestate e le conseguenzeLe violazioni che si imputano, come si legge nell’esposto, sono la “mancanza di impersonalità” per cui i contenuti dei video “presentano opere pubbliche in chiave celebrativa e personale, attribuendo direttamente al candidato Masci il merito delle realizzazioni comunali”; “non indispensabilità” per cui “le comunicazioni non corrispondono a esigenze informative per l’assolvimento delle funzioni istituzionali, ma costituiscono una chiara propaganda elettorale che enfatizza risultati amministrativi”; “uso delle risorse pubbliche” in riferimento ai lavori pubblici citati nei video (dalle asfaltature allo stadio Adriatico) e che “sono finanziati con risorse comunali. La loro promozione mediatica – si legge nel documento inviato ad Agcom – in periodo elettorale costituisce uso indiretto di mezzi pubblici e fini propagandistici”; la già citata “commistione ruolo istituzionale-propaganda” per cui la pagina Fb del sindaco uscente “pur formalmente personale, è indiscutibilmente legata al ruolo istituzionale del sindaco in carica come evidenziato dalla denominazione della stessa (Il sindaco giusto per Pescara) e dai contenuti sistematicamente riferiti all’attività amministrativa comunale”; gli “effetti lesivi per la par condicio” che da queste pubblicazioni deriverebbero e, infine, la “reiterazione sistematica” visto che in 40 giorni, denunciano ancora Di Corcia e Sola, di video ne sarebbero stati pubblicati 15 (dal 15 gennaio al 25 febbraio), “con intensificazione negli ultimi giorni prima del voto” e questo “dimostra una condotta deliberata e continuativa in violazione della normativa”. In sostanza, si legge ancora nel documento, quei video e quelle comunicazioni social avrebbero creato uno “squilibrio informativo”, per cui Masci avrebbe avuto “un accesso privilegiato a mezzi di comunicazione di massa per promuovere opere pubbliche comunali, mentre gli altri candidati non dispongono di analoga visibilità istituzionale”; un “uso indiretto di risorse pubbliche” e la “lesione del principio di imparzialità” dato che, si sostiene, “l’amministrazione comunale risulta coinvolta nella campagna elettorale attraverso la promozione mediatica delle proprie opere da parte del sindaco candidato”. Di Corcia: “Chiediamo la rimozione dei video e la diffida a pubbicarne altri”Masci, afferma quindi Corcia, “ha pubblicato quei video da quando sono stati indetti i comizi elettorali e da quando la legge prevede una comunicazione soltanto imparziale”, facendo “propaganda politica dato che parliamo di lavori pubblici che in questo momento si stanno svolgendo sul territorio. Lo abbiamo visto davanti allo stadio, su asfalti che si stanno rifacendo in tutta la città, nel Parco Nord, nei parchi pubblici e nell'area di risulta. Tutti quei contenuti, a nostro avviso – ribadisce –, sono lesivi della par condicio e possono indurre i cittadini ad avere una percezione errata di quella che è la campagna che deve essere invece una campagna elettorale paritaria tra tutti quanti”. Il procedimento da parte dell’Agcom è stato avviato e per avere una risposta, come detto, ci vorranno tra le 24 e le 48 ore. “Noi abbiamo chiesto la rimozione dei contenuti e una diffida a pubblicarne altri similari. Ognuno è libero di fare la sua campagna elettorale come meglio crede, però nel rispetto delle regole e della parità di tutti quanti i candidati”, chiosa. Sola: “Si tratta di tutela dei cittatini e di democrazia”“È una cosa molto grave perché qui il punto è proprio il rispetto delle regole democratiche. I cittadini non vanno presi in giro, le regole ci sono e devono essere rispettate da tutti e quindi il punto è proprio questo – aggiunge Sola –. Chi riveste un ruolo istituzionale, e Carlo Masci è anche avvocato, dovrebbe sapere bene cosa può fare e cosa non può fare in campagna elettorale. Invece il fatto di assistere continuamente a questa commistione, a questa sovrapposizione tra ruolo istituzionale e propaganda politica, evidentemente viene fatta in maniera consapevole e testimonia anche del suo modo di vedere e interpretare la cosa pubblica: come una cosa propria di cui disporre a suo piacimento e le regole valgono soltanto per gli altri candidati”, denuncia. “Questo non è possibile. Si tratta di tutela dei cittadini e della democrazia perché evidentemente chi non rispetta le regole in campagna elettorale difficilmente lo fa quando amministra”, afferma ancora Sola che dall’Agcom si aspetta un intervento “e riteniamo – conclude – che questa iniziativa debba essere di monito anche per i membri della giunta perché anche diversi assessori uscenti fin troppo spesso si lasciano andare ad atteggiamenti di questo tipo”.
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