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Domenica, 22 Febbraio 2026 17:28

In vista del voto Piccirilli (Disability Pride) rinnova l'appello ai candidati: "Il Comune deve essere accessibile a tutti"

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Già da qualche anno porta avanti la sua battaglia e con l'avvicinarsi del voto parziale dell'8 e del 9 marzo, Piccirilli sta incontrando i politici nazionali che stanno facendo tappa in città perché si risolva quello che definisce un "paradosso normativo". Impossibile per i disabili utilizzare l'ingresso principale in comune per vincoli della soprintendenza, questo il problema denunciato
In vista del ritorno alle urne Simone Maria Piccirilli (Disability Pride Pescara) torna a lanciare l’appello a chi sarà sindaco di Pescara perché si trovi una soluzione per garnatire l’ingresso dei disabili in tutto i palazzi istituzionali.Una battaglia per la quale, riferisce di stare portando avanti una intensa interlocuzione con diversi parlamentari. Il problema, in particolare, lo si riscontrerebbe proprio a Palazzo di Città per cui sarebbe “impossibile per i cittadini con mobilità ridotta, anziani o genitori con passeggini di accedere dall'ingresso principale a causa di vincoli conservativi della soprintendenza che indirizzano l'utenza verso accessi secondari”. Negli anni, ricorda Piccirilli, il caso lo ha portato all’attenzione dell’eurodeputato Alessandro Zan (Pd), dell’onorevole Giovanni Donzelli (FdI), dell’onorevole Elisabetta Piccolotti (Avs) e, proprio in questi ultimo giorni, con la segreteria del Partito democratico e il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni arrivato a Pescara per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini.“È accettabile che un cittadino con disabilità, un anziano o una donna in gravidanza debba essere indirizzato verso un ingresso secondario perché quello principale è interdetto da un vincolo storico? È ammissibile che lo Stato usi la conservazione estetica per segregare i cittadini all'entrata del retro?”, questa la domanda che ha posto a tutti con l’obiettivo, spiega, non di sollevare polemica, ma di trovare una soluzione “a u paradosso normativo”. Piccirilli ricorda di essersi candidato nel 2019 e se fosse stato eletto, “per assurdo, avrei dovuto accettare di entrare 'dal retro' nel luogo dove avrei dovuto rappresentare i cittadini? Questo non è un favore, è il riconoscimento della dignità democratica. Obbligare all'ingresso secondario significa creare una cittadinanza di serie B”. La sua azione si pone come scopo, spiega ancora, l’accessibilità universale al primo posto dell’agenda politica nazionale e locale, monitorando da vicino anche i programmi dei candidati sindaci sul territorio per le imminenti nuove elezioni. “Dalla gestione del Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) alla quotidiana fruibilità dei servizi, il caso Pescara è lo specchio di un malessere nazionale – dichiara Piccirilli -. Con il mio impegno civico e sociale, metto a disposizione competenze certificate e personale sensibilità, affinché la politica possa tradurre questi bisogni in soluzioni amministrative: il diritto all'accessibilità deve essere integrato con la tutela del patrimonio, non sacrificato ad vincoli della soprintendenza, ne va della sicurezza dei cittadini, la sicurezza tra l'altro è proprio il campo su cui si giocano queste elezioni”. Quindi l’annuncio di voler incontrare gli esponenti politici di tutti gli schieramenti che, in questi giorni, saranno a Pescara per la campagna elettorale.
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