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Martedì, 17 Febbraio 2026 13:05

Di Pillo (Pettinari sindaco) sui debiti dell'Emp: "90mila euro stanziati, ma il piano di rientro resta sconosciuto"

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Torna a chiedere chiarezza e risposte sulla situazione dell'Ente manifestazioni pescaresi è il consigliere comunale (e candidato alle elezioni dell'8 e del 9 marzo) lamentando le mancate risposte dell'amministrazione: "Nessuno ne vuole la chiusura, ma i soldi pubblici non vanno sperperati"
Qual è la reale situazione debitoria dell’Ente manifestazioni pescaresi? A tornare a chiederlo, lamentando il fatto che nell’ultima commissione consiliare Controllo e garanzia di risposte certe dall’assessore alla Cultura Maria Rita Carota non ne sarebbero arrivate e che, in sostanza, il piano di rientro presentato dall’ex amministratore unico Angelo Valori non è mai stato reso noto, è il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo (Pettinari sindaco).Nello specifico in quella commissione, spiega, all’assessore ha chiesto di avere notizie “relativamente al superamento del primo step del piano di rientro a noi totalmente sconosciuto, redatto dall’ex commissario, il dottor Valori. Non ha saputo rispondere se non riferendosi a valutazioni descritte in minima parte nella delibera dal dirigente del settore ragioneria”.“Nonostante tutto ciò, l’amministrazione ‘Masci 20’ ha deliberato uno stanziamento per l’Emp di 90mila euro, cosciente della situazione debitoria a dir poco catastrofica dello stesso ente, credendo, così ha detto l'assessore in commissione, che i creditori non possano aggredire la cifra stanziata per lo stesso ente”. “Questa situazione – denuncia Di Pillo - evidenzia la dissociazione tra realtà fattuale e la necessità di contemperare una campagna elettorale dai toni piuttosto aspri e pesanti, evitando di buttare soldi pubblici solo per accontentare qualche operatore del settore”. “La situazione debitoria dell’Ente manifestazioni pescaresi rimane un enigma per molti, ma concretamente in mano a varie società che hanno servito per decenni lo stesso ente e che da anni battono cassa per cercare di recuperare una minima parte di un monte debitorio enorme, causato dalla a dir poco dissennata gestione di un simbolo della cultura pescarese, che tra alti e bassi – chiosa -, da 75 anni allieta le serate non solo estive della nostra città”. Di Pillo lo specifica: nessuno vuole la chiusura dell’Emp e di certo neanche il suo gruppo politico, “ma i soldi pubblici sono sacri e non vanno sperperati, non avendo alcuna certezza neppure del lavoro svolto finora per provare a rientrare dall’enorme passivo”, ribadisce. “Chiediamo al sindaco, all'assessore alla Cultura, ai tecnici del Comune di Pescara, al consiglio d’amministrazione dell’ente e al presidente dello stesso, di chiarire finalmente quali sono le condizioni economiche attuali di questa gloriosa istituzione culturale cittadina, palesando a tutti finalmente uno sconosciuto ‘piano di rientro’ – conclude Di Pillo -, mai discusso e presentato alle opposizioni alla città tutta”.
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