Stampa questa pagina
Martedì, 17 Febbraio 2026 13:36

Di Pillo (Pettinari sindaco) sui problemi della marineria: “Un’agonia, servono risposte concrete su mercato e dragaggio”

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il consigliere comunale e candidato alle elezioni parziali dell'8 e 9 marzo rilancia l'appello di Camplone, presidente dell'associazione MImmo Grosso denunciando una scarsa attenzione da parte del centrodestra e parlando di proposte "assurde" per risolvere alcuni dei problemi: "Lavoro e dignità vanno garantiti"
“Un’agonia” cui vanno date risposte e non soluzioni “assurde e incomprensibili”. Il consigliere comunale e di nuovo candidato Massimiliano Di Pillo (Pettinari sindaco) ha portato in consiglio comunale l’appello di Doriano Camplone, presidente dell’associazione “Mimmo Grosso”, perché alla marineria vengano date risposte sul mercato ittico e il dragaggio capaci di garantire, ha aggiunto usando le sue stesse parole, “lavoro e dignità”. Lavoro e dignità che oggi, tra un mercato dove le aste del pesce vanno avanti a fatica a causa di un software obsoleto che crea danni economici al settore, quello nuovo che dovrebbe sorgere dove c’era la biglietteria della banchina sud e su cui gli armatori esprimono non poche preoccupazioni per questioni legate agli spazi che sarebbero non adatti a ospitare le future aste e un dragaggio partito a settembre che, ha denunciato Camplone, non avrebbe eliminato in alcun modo il problema dell’insabbiamento non consentendo di entrare e uscire in sicurezza dal porto canale, non sarebbero dunque garantiti. Problemi ben noti, rimarca Di Pillo, su cui però di risposte concrete non sarebbero arrivate e sui quali il consigliere non ha fatto mancare una frecciatina chiedendo al centrodestra di farla su quei temi una conferenza stampa invece che sul Parco Nord, progetto su cui sempre in aula si è scatenata una vera bagarre sul tema “coperture” per un potenziale debito da 8 milioni che per il centrosinistra rischia di creare un nuovo predissesto e che per il centrodestra non avrebbe ragione di esistere. Per quanto riguarda il mercato ittico, quello nuovo che per la marineria non sarebbe adatto a ospitare l’asta del pesce, per il candidato consigliere del movimento civico guidato da Domenico Pettinari, a essere “assurda e incomprensibile” è tra le tante, quella con cui si intenderebbe risolvere il problema “nastro trasportatore”: troppo corto rispetto all’attuale, hanno lamentato gli armatori anche tramite il loro legale, Federica Liberatore. “Installare ‘aggiunte’ attraverso teloni in stile ‘gazebo’ per implementarne le dimensioni, è solo un’ennesima presa in giro”, afferma Di Pillo parlando di una soluzione che non farà altro che “produrre altra precarietà ad un’economia già al collasso per problematiche nazionali e locali”. E tra quelle problematiche locali c’è di certo il tema del dragaggio che la sua reale e definitiva soluzione l’avrà solo quando i lavori per il “nuovo porto” che porterà tra le altre cose all’eliminazione della diga foranea mai ultimata e che tanti problemi ha creato, non si sbloccherà. “È fermo da mesi – denuncia Di Pillo – come fermo è il dragaggio che, come dice Pettinari, andrebbe fatto acquistando una draga che permetta, come accadeva decenni fa, di avere un fondale del porto capace di non far impantanare nel fango gli scafi anche di piccolo cabotaggio”. Quella che sta vivendo la marineria per Di Pillo è quindi, ribadisce, “un’agonia. Si stanno perdendo soldi ogni giorno e ogni giorno questa situazione affossa un'economia di per sé già con grandi difficoltà”, sottolinea ancora una volta denunciando il fatto che dei tanti interventi previsti per la riqualificazione di tutto il molo nord si vede ben poco e poco si vede anche di quel Museo del Mare che resta al palo. “È bloccato: tutta quella zona è bloccata”, chiosa. “Il porto canale di Pescara è la ‘città di Pescara’, è la nostra storia, è da sempre parte fondamentale dell’economia del nostro Comune. Accompagnare semplicemente l’agonia di questo comparto é da incoscienti, oltre che da incompetenti – incalza -. Le promesse servono a poco, in questo caso servono i fatti, e finora nulla è stato concretamente messo in atto per risolvere immediatamente i problemi sollevati dagli armatori”.
Letto 1 volte