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Lunedì, 16 Febbraio 2026 13:28

Blasioli (Pd) controreplica alla Asl sull'ospedale di Penne: "Troppe domande senza risposta. È la Regione che deve chiarire mancanze e ritardi"

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Il vicepresidente del consiglio regionale abruzzese, Antonio Blasioli del Pd, replica all'azienda sanitaria locale di Pescara
«Prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal manager della Asl Michitelli, ma ci spiace dover sottolineare, ancora una volta, come nessuno abbia fornito risposte alle questioni da noi sollevate sul sistema di sicurezza antincendio del San Massimo di Penne. Eppure parliamo di un tema di primaria importanza per la sicurezza dei pazienti, del personale sanitario e amministrativo. Inoltre, pur apprezzando la volontà della direzione Asl di intervenire, resta un punto fondamentale da chiarire: non è all’organo amministrativo che spetta fornire risposte politiche, queste devono arrivare piuttosto dalla Regione Abruzzo, che ha il compito di indirizzare, controllare e verificare l’operato delle aziende sanitarie».Ad affermarlo è il vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli, rispondendo alla replica della Asl di Pescara in relazione alla serie di documenti, presentati venerdì 13 febbraio in conferenza stampa, da cui emergerebbero le carenze antincendio dell’ospedale di Penne e del distretto sanitario vestino. «Non una parola è stata detta sul certificato di prevenzione incendi, scaduto da anni, sul motivo per cui non è stato rinnovato, né sui ritardi (due anni e mezzo) per l'avvio dei lavori di conformità. A quanto pare, solo ora, e con estremo ritardo, l’azienda sanitaria ha avviato alcuni interventi, che risulterebbero in corso perfino all’interno del pronto soccorso, come dimostra la documentazione fotografica in nostro possesso. Lavori svolti, dunque, con il servizio di emergenza urgenza aperto. Un fatto che, se confermato, sarebbe molto grave e richiede chiarimenti immediati». Blasioli aggiunge: «Zero risposte anche sulla soppressione di ben 10 posti letto di area chirurgica. La prossima settimana torneremo nuovamente nella struttura per verificare se i posti letto siano stati davvero spostati negli altri padiglioni, come dichiarato, e per avere documentazione scritta a supporto. Va infatti ricordato che spostare posti letto non è come spostare una rete e un materasso, occorre garantire medici, personale e sicurezza dei degenti. Ed è precisamente questo che intendiamo controllare. Per questo motivo torniamo a chiedere direttamente al presidente Marsilio di rispondere, senza giri di parole, se corrisponde al vero che il Cpi è scaduto da anni; se è vero che mancava l’impianto di rilevazione fumi; se è vero che per due anni e mezzo non è stato fatto nulla; se è vero che gli stessi problemi interessano anche gli ospedali di Popoli e Pescara, per cui non sono pervenute risposte». Così conclude l'esponente del partito democratico: «Inoltre, non meno importante, vogliamo sapere se sono davvero in corso lavori con il pronto soccorso aperto e con pazienti presenti, perché abbiamo fotografie che lo dimostrerebbero e, qualora venisse confermato, come la Regione intenda porvi rimedio. Mi sembrano domande chiare, semplici e legittime, che meritano risposte altrettanto chiare da parte della politica e non di chi ha eluso le prescrizioni dei vigili del fuoco per due anni e mezzo. Su questa vicenda non intendiamo arretrare di un millimetro, porteremo anzi il caso fino all’attenzione della commissione Vigilanza. In quella sede, in un modo o nell’altro, i cittadini avranno le risposte che meritano».
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