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Lunedì, 16 Febbraio 2026 11:35

Ali Abruzzo sui comuni montani: "Nonostante l'intesa in commissione restano disparità e problematiche"

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Angelo Radica presidente della sezione abruzzese di Ali – Autonomie Locali Italiane e sindaco di Tollo, commentando l’accordo raggiunto in sede di commissione unificata
Un passo avanti l'intesa in commissione unificata per i comuni montani, ma restano disparità e problematiche. A dirlo Angelo Radica presidente della sezione abruzzese di Ali – Autonomie locali italiane e sindaco di Tollo, commentando l’accordo raggiunto in sede di commissione unificata dopo settimane di confronto serrato.Alcune correzioni hanno attenuato gli effetti più distorsivi della prima impostazione, che riduceva la montagna a una mera questione altimetrica. Restano criticità rilevanti e disparità inaccettabili, a partire dai criteri adottati e dai meccanismi di finanziamento, che continuano a essere incerti, frammentati e insufficienti a garantire una vera politica nazionale per la montagna e le aree interneRadica sottolinea che le modifiche introdotte nella riclassificazione dei comuni montani derivano dalla forte contestazione dei comuni e delle loro rappresentanze alla prima bozza del ministro Calderoli. Senza questa pressione, molti comuni sarebbero stati esclusi dalla classificazione, con gravi conseguenze per diritti e sviluppo. Il presidente di Ali Abruzzo evidenzia come il disagio persista, con esclusioni e squilibri ancora presenti, e il rischio che la nuova classificazione generi ulteriori diseguaglianze, impattando su scuole, sanità ed economie locali e prosegue quindi nella propria iniziativa, lavorando regione per regione con sindaci, amministratori e parlamentari per verificare gli effetti dell’intesa e proporre correzioni, puntando a criteri socio-economici e alla reale accessibilità ai servizi."La montagna italiana – conclude Radica – non può essere trattata come una variabile contabile. Le comunità che la abitano chiedono certezze, risorse stabili e politiche coerenti, e questo vale per l’insieme delle aree interne. Su questo terreno continueremo a far sentire la voce dei Comuni, con spirito costruttivo ma senza rinunciare a una critica netta e ad una richiesta di cambiamento quando le scelte non sono all’altezza"
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