Un residente di Silvi con un video sui social denuncia vari episodi di bullismo che sarebbero avvenuti ai danni del figlio minorenne disabile da parte di alcuni coetanei
Un uomo residente a Silvi ha denunciato sui social, tramite un video, alcuni episodi di violenza e bullismo ai danni del figlio 17enne disabile, culminati con il ragazzo che sarebbe stato gettato più volte dentro un cassonetto della spazzatura in una piazza della cittadina costiera.IlPescara.it ha raggiunto l'uomo che ha raccontato quanto accaduto, anche in base alla ricostruzione fornita da una testimone che ha allertato le forze dell'ordine, giunte sul posto con una pattuglia dei carabinieri:“Mio figlio ha 17 anni ed è disabile. In questi anni abbiamo fatto e lui stesso ha fatto molti sacrifici con tanto impegno per riuscire finalmente ad avere una piccola indipendenza riuscendo così ad uscire per qualche ora durante la giornata e frequentando un gruppo di ragazzi ai quali si era affezionato. Il nostro obiettivo era proprio quello di aiutarlo a socializzare. Purtroppo a Silvi da tempo si parla del problema di alcuni gruppi di giovani che hanno atteggiamenti aggressivi e violenti”L'uomo poi racconta che circa una decina di giorni fa quando è uscito per andare a riprendere il figlio che si trovava in una piazza di Silvi avrebbe notato una pattuglia dei carabinieri con i militari vicini al ragazzo. A quel punto si sarebbe avvicinato e i militari gli hanno spiegato che una persona che si trovava sul posto li aveva allertati perchè aveva visto un ragazzo rannicchiato a terra che sarebbe stato colpito con dei calci da un gruppetto di ragazzi che gli chiedevano urlando il codice del cellulare. “Mio figlio ha avuto il cellulare pochi mesi fa, quando ha compiuto 17 anni, e per lui era una grande conquista d'indipendenza quindi era particolarmente affezionato al telefono e non voleva che qualcuno potesse romperlo o rubarlo”. Quando ha avuto modo di parlare con la persona che ha allertato i carabinieri e il figlio, l'uomo ha scoperto che per due volte il figlio sarebbe stato anche gettato in un cassonetto della spazzatura.Inoltre il testimone ha riferito che al momento dei fatti erano presenti diverse persone che però avrebbero ignorato l'aggressione e addirittura avrebbero consigliato di farsi i fatti suoi. Quando ha chiesto a due ragazzi che erano a spasso con il cane di intervenire, gli sarebbe stato risposto che queste aggressioni sarebbero avvenute quasi tutti i giorni.L'uomo ha anche riferito che l'indagine partita d'ufficio in quanto si tratta di un minore disabile, ha portato alla convocazione nei giorni scorsi del figlio da parte della procura dei minori del tribunale dell'Aquila, per sentire la sua versione dei fatti. “Avevo la sensazione in questi mesi che qualcosa non andasse, ma mio figlio minimizzava sempre. Io non ero molto felice che frequentasse quel gruppetto di coetanei e avevo anche parlato con loro chiedendogli di essere poco aggressivi nei suoi confronti. Ora lui stesso ha paura di uscire perchè teme di essere additato come ”infame". Da anni mi batto come cittadino per chiedere rispetto e legalità a Silvi, e di rompere il muro d'omertà che purtrppo spesso impedisce di denunciare episodi simili. Ci sono ragazzi e gruppi di ragazzi problematici, che si rapportano in modo violento e denigratorio. Non si pò sempre minimizzare e parlare di semplici bravate"