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Venerdì, 13 Febbraio 2026 08:55

Il centrodestra sulla nomina scrutatori: "Applichiamo la legge, i risultati del sorteggio sono sotto gli occhi di tutti"

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I tre esponenti di maggioranza e ricandidati Antonelli (FI), Martelli (FI) e Pastore (FdI) replicano al candidato sindaco Pettinari ricordando che la scelta degli scrutatori da parte della commissione elettorale è prevista dalla legge assicurando la massima attenzione perché vengano presi i migliori e ricordando che se si torna al voto è proprio per i problemi che sarebbero derivati dall'averli sorteggiati
Non solo lo prevede la legge che sia la commissione elettorale a nominare gli scrutatori, ma proprio l’altro meccanismo, quello del sorteggio, sarebbe la causa di quanto avvenuto a Pescara dove ora circa 14mila elettori devono tornare a votare. Per i tre esponenti di maggioranza ora di nuovo in corsa per le elezioni dell’8 e del 9 marzo Marcello Antonelli (FI), Massimo Pastore (FdI) e Patrizia Martelli (FI), basterebbe questo a spazzare via le polemiche sollevate dal candidato sindaco Domenico Pettinari che ha annunciato che alla commissione elettorale non parteciperà perché, per lui, nella discrezionalità della scelta dei 92 scrutatori, non vi sarebbe trasparenza. Non è così, replicano Antonelli, Pastore e Martelli, ma esattamente il contrario. “Il Comune di Pescara applica la legge dello Stato, sulla nomina degli scrutatori, esattamente come fanno tutti gli altri Comuni d'Italia e come fa la corte d'appello per la nomina dei presidenti di seggio”, spiegano. “L'anno scorso, infatti, il consiglio comunale ha abrogato il regolamento che prevedeva la procedura del sorteggio, da effettuare tra i nomi di tutti gli aspiranti scrutatori. Un meccanismo, quello del sorteggio, che è stato voluto dal centrosinistra e dai pentastellati nel periodo in cui governava il centrosinistra e che ora il consigliere comunale Domenico Pettinari continua a invocare anche per le prossime elezioni ritenendo che sia cosa buona è giusta: invece il fallimento del sorteggio è stato evidente, a Pescara. L'estrazione casuale dei nomi – affermano i tre esponenti del centrodestra - ha prodotto i risultati che tutti conoscono e cioè una serie di errori commessi nei seggi, da parte dei componenti, che porterà alla ripetizione parziale del voto in città”. “Noi siamo contro la logica dell'uno vale uno, riteniamo che non possa essere applicata, e anche per questo il Comune ha raccolto la disponibilità (attraverso un avviso pubblico) di chi aspira a svolgere il ruolo di scrutatore in occasione della imminente tornata elettorale”. “Come commissione elettorale – sottolineano Antonelli, Pastore e Martelli - cercheremo di individuare le persone più competenti, cioè con esperienza, e per quanto possibile chiederemo agli uffici del Comune di convocare tutti gli scrutatori, per effettuare un minimo di formazione. Non dipende certo da noi se il gruppo Pettinari non è rappresentato nella commissione elettorale, pur avendo presentato la propria candidatura”.A sostenere la posizione di Pettinari, secondo quanto riferito dai tre, sarebbe Claudio Mastrangelo, componente della direzione nazionale del Partito democratico e anche lui di nuovo in corsa come consigliere comunale. Un fatto che, concludono, “ci stupisce non poco”. “Difende il punto di vista di Pettinari nonostante il suo partito abbia preso nettamente le distanze in aula e nonostante il consigliere Di Matteo, eletto con i voti del Pd – concludono Antonelli, Pastore e Martelli -, sia uno dei componenti della commissione elettorale, in rappresentanza della minoranza”.
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