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Giovedì, 12 Febbraio 2026 16:34

Il Pd a Masci sulla sicurezza: "Privo di coraggio, faremo tutto quello che avrebbe dovuto fare per garantirla"

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I consiglieri comunali replicano al sindaco uscente rilanciando le proposte del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini: "Andremo a Roma per chiedere rinforzi e attiveremo il servizio notturno della polizia locale. Sorprende la soddisfazione: Pescara è il capoluogo abruzzese con la maggior incidenza dei reati nel 2024"
“Faremo esattamente ciò che il sindaco Masci non ha mai avuto il coraggio di fare: andremo subito a Roma per pretendere i necessari rinforzi alla questura di Pescara. E faremo tutto ciò che il sindaco Masci non ha fatto per consentire alla polizia locale di riattivare il turno notturno”. A dichiaralo sono i consiglieri comunali del Pd e di nuovo candidati alle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo, Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michele Di Stefano e Marco Presutti. Sono loro a replicare alle dichiarazioni con cui Masci ha risposto al candidato del centrosinistra Carlo Costantini che proprio di sicurezza nei giorni scorsi è tornato a parlare avanzando le sue proposte. “Se davvero il sindaco uscente rivendica le decine di riunioni in prefettura con nelle quali ha portato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, forse sarebbe stato meglio – chiosano i consiglieri Pd - se al suo posto fosse andato qualcun altro”. “Rilanciamo le proposte del candidato sindaco Carlo Costantini sulla sicurezza a Pescara: presidi fissi della polizia locale nelle aree critiche e pattugliamenti a piedi per garantire prossimità vera e servizio notturno dei vigili. Misure concrete e fattibili che segneranno un radicale cambio di passo rispetto all’inconsistenza della giunta Masci sul tema sicurezza. Chi guida la città deve difendere il territorio anche quando al governo c’è la ‘propria’ parte politica, mentre Masci ha preferito la fedeltà politica agli interessi dei pescaresi”, affermano. A sorprenderli, dicono i consiglieri Pd, “è proprio la soddisfazione del sindaco uscente: i risultati, purtroppo, parlano chiaro”, aggiungono ricordando i numeri emersi negli ultimi mesi in relazione ai reati che fanno di Pescara “il capoluogo abruzzese con l’incidenza di reati più alta, e si colloca nella parte peggiore della classifica nazionale. I dati più recenti pubblicati da testate e istituzioni che analizzano i numeri del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno fotografano la situazione: 11.508 reati nel 2024, pari a 3.690,5 denunce ogni 100mila abitanti, con peggioramento sugli indicatori legati agli stupefacenti; in crescita truffe e frodi informatiche”. “Non è propaganda – incalzano -: gli indici provinciali sul totale dei delitti denunciati (per 100mila abitanti) mostrano da tempo Pescara ai vertici regionali. Le elaborazioni sull’Indice della criminalità de Il Sole 24 Ore (su dati del Viminale) confermano la posizione del nostro territorio nelle prime fasce della graduatoria e la permanenza del tema droga tra i punti critici”. “Il sindaco punta il dito sugli immigrati come se non sapesse che la legge che regola ingresso e permanenza in Italia è la Bossi–Fini, non certo nomi legati al centrosinistra, e gli interventi più noti degli ultimi anni in materia di sicurezza e immigrazione sono passati dai ‘decreti sicurezza’ a guida Salvini”, precisano rilanciando anche in questo caso quanto dichiarato da Costantini nell’intervista rilasciata a IlPescara. “Se la destra, al governo e in Regione, avesse davvero una ricetta risolutiva su questo annoso tema, avrebbe già cambiato le sue stesse norme. Ma la verità è che hanno preso in giro i cittadini, anche su questo”, affermano ancora i consiglieri Pd. “La sicurezza non si costruisce con le ordinanze che svuotano le strade né spegnendo i quartieri: si costruisce con metodo, continuità e presenza. Come sostiene Carlo Costantini con una città viva, con mobilità semplice, spazi pubblici frequentati, negozi aperti e iniziative culturali diffuse, una città più controllata e più sicura. Quando cala la vita di comunità e aumentano i reati predatori e il degrado si radica. Negli ultimi anni, tra coprifuoco urbani, parcheggi difficili e costosi e scelte che hanno prodotto isolamento, intere zone di Pescara – concludono i consiglieri dem - hanno perso vitalità e controllo sociale. È ora di cambiare passo”.
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