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Mercoledì, 11 Febbraio 2026 15:03

Presutti (Pd) sulla chiusura del ponte del Mare: "Senza manutenzione e fondi per farla, un'emergenza annunciata"

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Vuota la casella del bilancio 2026 per stanziarli i fondi per la manutenzione dei ponti, denuncia il consigliere dem dopo il danno riportato per il passaggio di un mezzo impegnato nel ripascimento. "Bocciata a mia proposta di istituire un ‘Piano di manutenzione programmata delle grandi opere identitarie. Questa amministrazione sa solo rincorrere le emergenze"
Il danno al Ponte del Mare che ne ha determinato la chiusura non è un caso, ma “la cronaca di un’emergenza annunciata”. A denunciarlo è il consigliere comunale Marco Presutti (Pd) commentando quanto avvenuto la mattina di mercoledì 11 febbraio: il ponte è stato colpito e danneggiato da una imbarcazione impegnata nelle operazioni di ripascimento. Un'emergenza annunciata perché di manutenzioni non ne vengono fatte, incalza Presutti, e il fatto che gli emendamenti che si stanno portando in aula per chiederle di farle quelle manutenzione vengano continuamente bocciati lasciando quella voce nel bilancio 2026 “una casella vuota”, ne sarebbe l’ennesima dimostrazione.“La chiusura totale del Ponte del Mare, disposta oggi a seguito di un incidente tecnico, non è solo un fatto di cronaca, ma il sigillo definitivo sul fallimento di una politica di manutenzione che da mesi definiamo come pura ‘navigazione a vista’. È la dimostrazione plastica – ribadisce - di un’amministrazione che rincorre le emergenze perché incapace di programmare la normalità”. “È paradossale che oggi si debbano attendere tecnici da Milano per valutare l’entità di un danno su una gabbia di acciaio già aggredita dalla ruggine e dall’incuria. Solo sei mesi fa, il 10 giugno 2025 – ricorda Presutti -, avevo presentato un ordine del giorno specifico che chiedeva verifiche immediate sui tiranti e un piano anticorrosivo. La risposta della maggioranza fu un ‘no’ arrogante e secco, liquidando le nostre preoccupazioni come allarmismo. Oggi la realtà presenta il conto di quella sciatteria amministrativa che non ha più scuse. Presutti parla quindi di uno “stridente contrasto” tra l’urgenza attuale e le scelte contabili della giunta. “mentre il simbolo di Pescara viene interdetto ai cittadini, nel Programma triennale delle opere pubbliche per il 2026 questa amministrazione ha lasciato una casella vuota, spostando lo stanziamento di 2,5 milioni per i ponti all’annualità 2027. È un paradosso inaccettabile – denuncia -: a giugno promettevano interventi imminenti e a dicembre hanno scritto nero su bianco che se ne parlerà tra due anni ”. “Proprio mentre la città vive questa nuova emergenza, in aula i miei emendamenti al dup (documento unico di programmazione) che miravano a superare questa gestione estemporanea vengono bocciati con noncuranza dalla maggioranza. Eppure avevo proposto formalmente a nome del gruppo consiliare l’istituzione di un ‘Piano di manutenzione programmata delle grandi opere identitarie’:un protocollo di monitoraggio costante e risorse certe per preservare l’integrità strutturale e prevenire i fenomeni corrosivi”. Dal consigliere dem quindi l’appello alla responsabilità. “L’incidente odierno colpisce un’opera complessa che avevamo chiesto di tutelare anche attraverso il riconoscimento dell’interesse culturale, proposta anch’essa respinta con una straordinaria miopia politica. Chiediamo alla giunta non solo trasparenza sui danni, ma un atto di dignità – conclude -: si recuperi il senso dei nostri emendamenti al dup che voglio impegnare l’ente alla manutenzione preventiva. Pescara non può permettersi di vedere il suo simbolo ostaggio dell’arroganza di chi si volta da un’altra parte, mentre si deteriora un elemento fondamentale del patrimonio comune”.
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