Le vittime, di Teramo, avevano consegnato gioielli e contanti cadendo nella truffa del falso carabinieri, ma gli agenti della volante si sono imbattuti nell'auto che era stata già usata per colpi simili scoprendo così l'accaduto. A bordo tre ventenni campani nei confronti dei quali il questore ha firmato un foglio di via obbligatorio dal comune di 4 anni
Avevano appena messo a segno una truffa da 10mila euro tra gioielli e contanti, a danni di una coppia di anziani, ma l’auto a bordo della quale viaggiavano li ha incastrati consentendo agli agenti della squadra volante di scoprire quanto sarebbe avvenuto solo poche ore prima, di denunciare per truffa aggravata e ricettazione i tre ventenni di origine campana che ne sarebbero i responsabili e a far sì che nei loro confronti il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, firmasse un foglio di via obbligatorio dal comune che dovrebbe tenerli lontani dalla città per quattro anni. A riportare la notizia è l’agenzia Adnkronos. Il fatto risale a venerdì 6 febbraio. E’ stata una pattuglia di polizia, durante i normali controlli, a notare un’auto sospetta parcheggiata in un distributore lungo la Teramo Mare, un’auto già segnalata come mezzo utilizzato per commettere truffe. L’hanno quindi raggiunta e a bordo hanno trovato i tre ventenni che si sarebbero subito mostrati nervosi. Hanno così deciso di procedere con la perquisizione che avrebbe portato al ritrovamento di 4mila euro in contanti, due orologi d’oro e una collana in oro, preziosi dei quali i tre non sono stati in grado di giustificare la provenienza. Gli accertamenti hanno quindi consentito di verificare che poche ore prima una coppia di anziani coniugi aveva denunciato di essere stata vittima della nota tuffa del finto carabinieri. I due sarebbero stati contattati telefonicamente alle 9.30 da un uomo che, qualificandosi come appartenente all’arma dei carabinieri, li aveva allarmati sostenendo che la loro famiglia fosse sotto il tiro di malviventi. Con il pretesto di metterli al sicuro, l’uomo li avrebbe convinti a raccogliere denaro e oggetti di valore presenti in casa e a consegnarli a un presunto carabiniere che si sarebbe presentato di lì a poco. Resisi conto di essere stati truffati hanno sporto denuncia con gli agenti della volante che si sono così trovati davanti i tre presunti autori della truffa aggravata di cui ora, insieme alla ricettazione, sono chiamati a rispondere. Una giornata finita nel modo migliore per i due anziani che, nel pomeriggio, si sono visti restituire i beni sottratti con l’inganno.