Stampa questa pagina
Sabato, 07 Febbraio 2026 16:00

In sette anni turismo su del 174% a Pescara e 2025 da record con 743mila presenze. Masci: "Ora puntiamo al milione"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Boom di arrivi e presenze degli stranieri anche grazie ai collegamenti dell'aerporto, rimarca il sindaco uscente commentando i dati forniti dalla Regione e precisa: "Il frutto di un percorso costruito e non dell'improvvisazione". La stoccata alle opposizioni: "Quando dicono che Pescara è una città morta, sorrido"
Tra il 2019 e il 2025 le presenze turistiche a Pescara sono aumentate del 174% passando da 271mila a 743mila con il 2025 anno da incorniciare visto che la città “è diventata quella con più presenze turistiche in Abruzzo”. A dichiararlo è il sindaco uscente Carlo Masci commentando i dati diffusi dalla Regione e snocciolando i numeri che, solo nell’ultimo anno, si traducono in più 67,89% di arrivi per quanto gli stranieri passati da 33.797 a 56.797 (+22.945). Aumento che si è registrando anche nella loro presenza: tra il 2024 e il 2025 è stata pari 58,80% raggiungendo quota 268.810 a fronte delle 169.273 presenze del 2024 (+99.537). Segno più che riguarda anche il turismo italiano: +25,53% sul fronte arrivi tra il 2024 e il 2025 (si è passati da 100.637 arrivi del 2024 ai 126.330 del 2025 pari a 25.693 arrivi in più), e +31,11% in termini di presenze passate dalle 362.075 del 2024 alle 474.729 del 2025 per una crescita totale di 112.654 unità. Un aumento importante e non casuale, rimarca Masci. È il frutto, sottolinea, di un percorso amministrativo preciso in cui altrettanto importante è stato il ruolo dell’aeroporto d’Abruzzo così come quel sogno realizzato di ottenere la Bandiera Blu e ora l’obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere il milione di presenze. E che l’asset messo in campo con l’aeroporto, attraverso Saga e Regione, abbia il suo peso, lo dimostrerebbe il fatto che gli stranieri che scelgono  Pescara, arrivano per la gran parte da Paesi che hanno un collegamento e cioè Germania, Polonia, Romania, Regno Unito, Belgio e Lituania cui si aggiungono quelli di Stati Uniti, Francia e Svizzera. Per quanto riguarda le presenze italiane, invece, non è solo questione di turismo interno ovvero abruzzese, dicono i dati. Tanti quelli che arrivano da Lazio, Lombardia, Puglia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Marche, Toscana, Sicilia e Umbria e quindi da buona parte del Paese. “Sono numeri eclatanti”, chiosa il sindaco uscente parlando di “boom clamoroso” e di una città completamente trasformata anche sul fronte posti letto che, precisa “sono arrivati a 6mila. Abbiamo tanti b&b, tanti appartamenti che oggi ospitano i turisti”. Numeri quelli diffusi dalla Regione, “che ci fanno dire che ormai siamo una città che è esplosa da questo punto di vista. Quindi – aggiunge replicando alle critiche che gli vengono mosse - quando io sento dire che questa città è morta, quando sento dire che questa città non sarebbe ospitale, ovviamente sorrido perché i numeri dicono tutt'altro e dicono che il merito è di un’attività amministrativa di grandissima qualità”. “Adesso abbiamo un altro sogno che è quello di raggiungere un milione di presenze turistiche a Pescara nei prossimi anni ed evidentemente è un sogno che siamo capaci di realizzare così come si sono avverati quello della Bandiera Blu, quello di aumentarle le presenze turistiche e quello di aumentare i posti letto”. “Proseguiamo su questa strada sapendo che ogni presenza turistica porta almeno 200-300 euro in questa città. Moltiplicate per 743.000 in un anno vuol dire far arrivare 200-250 milioni alla città facendo crescere il prodotto interno lordo”. E per Masci le caratteristiche, ma anche l’economia della città, fanno la loro parte dato che, precisa, “abbiamo una bellissima spiaggia, cento stabilimenti balneari, tantissimi ristoranti, tantissimi locali che sono frequentati da tanti pescaresi, da tanti abruzzesi, ma anche da tante persone che arrivano dall'estero”. “Pescara è una città che si prepara ad affrontare tutte le sfide e oggi è una città che offre tante opportunità e queste opportunità – sottolinea ancora - vengono fuori da un lavoro costante fatto negli anni e non certo da improvvisazione”.
Letto 5 volte