Già dal 2012, sottolinea, si parlava di interventi, ma niente sarebbe stato fatto lì come in via Caduti per Servizi, via Tirino e altre strade "abbandonate da 10 anni". Quindi le proposte di intervento se fosse eletto a Palazzo di Città
Non solo buche, ma anche pericoli per i pedoni, a cominciare da anziani, disabili e bambini, che sono costretti a camminare sulla carreggiata a causa dell’assenza dei marciapiedi. Carreggiata dove transitano, ogni giorno, non solo auto moto e mezzi di soccorso, ma molti camion. Per il candidato sindaco Domenico Pettinari e i candidati della sua coalizione alle amministrative parziali dell’8 e del 9 marzo a cominciare da Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, le condizioni in cui versa via Fosso Cavone, è il simbolo della “gestione inefficace e discontinua della manutenzione urbana, che negli anni ha prodotto insicurezza, degrado e una crescente sfiducia dei cittadini verso le istituzioni”. Un caso emblematico e anche esempio di promesse non mantenute, che fa il paio con altre situazioni, afferma, perché meglio non andrebbe in via Caduti per Servizio, via Tirino e tutte le strade limitrofe “abbandonate da un decennio”.Se le buche in via Fosso Cavone rendono difficile transitare anche ai mezzi, i rischi maggiori li corrono proprio i pedoni vista l’assenza del marciapiede e l’obbligo a camminare su quella strada che registra, ribadisce, “il transito quotidiano di centinaia di camion e mezzi pesanti, che utilizzano via Fosso Cavone come asse di collegamento, accelerando il deterioramento dell’asfalto e rendendo la strada sempre più insicura. Una pressione veicolare incompatibile con le caratteristiche dell’infrastruttura e con la presenza di abitazioni e attività lungo il tracciato”. “È doveroso ricordare che già nel 2012 l’amministrazione comunale aveva annunciato interventi di messa in sicurezza, prevedendo lavori su 2,5 chilometri di asse stradale e la realizzazione di 310 metri quadrati di marciapiedi. A oggi, dopo oltre dieci anni, nessuno di quegli impegni è stato mantenuto”, chiosa Pettinari. “I cittadini si trovano ancora a convivere con una strada pericolosa, senza che siano stati forniti chiarimenti, cronoprogrammi o soluzioni alternative. Il caso di via Fosso Cavone non è isolato, ma rientra in un quadro più ampio di degrado urbano e carenza di manutenzione che interessa l’intero quadrante. Situazioni analoghe si riscontrano in via Tirino, via Caduti per Servizio, strada vicinale delle Casette, strada Ventre d’Oca, via Cavaliere e via Piccianese, dove l’asfalto è deteriorato, la segnaletica è insufficiente o assente, l’illuminazione pubblica è inadeguata e le banchine stradali sono spesso invase da vegetazione incolta”. “A ciò – denuncia ancora - si aggiunge una grave mancanza di pulizia e decoro urbano. I bordi delle strade, le aree verdi e gli spazi residuali sono frequentemente occupati da rifiuti, erba alta, rovi e materiali abbandonati”. “Questa condizione – attacca Pettinari - non solo compromette il decoro della città, ma riduce la visibilità agli incroci, favorisce situazioni di pericolo e contribuisce a un diffuso senso di abbandono e insicurezza. Il degrado urbano, quando protratto nel tempo, diventa un fattore che incide direttamente sulla qualità della vita, sulla sicurezza e sul valore sociale dei quartieri. Strade dissestate, aree sporche e verde non curato comunicano un messaggio di disinteresse istituzionale che i cittadini percepiscono chiaramente. Per questi motivi riteniamo indispensabile un intervento strutturale, coordinato e non più rinviabile, che affronti in maniera organica le criticità esistenti”. “In particolare – aggiunge il candidato – in caso di elezione a sindaco mi impegnerò per attivare specifiche misure e chiedo sin da ora a coloro che avranno l’onere e l’onore di amministrare di assumere lo stesso impegno”. E quelle misure sono, spiega, “l’interdizione al transito dei mezzi pesanti su via Fosso Cavone, consentendolo esclusivamente per esigenze documentate e per un massimo di due ore al giorno, al fine di ridurre l’impatto sulla sede stradale e tutelare la sicurezza pubblica; la verifica puntuale di ogni struttura realizzata sull’asse viario e accanto allo stesso al fine di riscontrare eventuali anomalie e abusi e procedere con atti conseguenti; il rifacimento completo del manto stradale, con soluzioni tecniche adeguate alla tipologia della strada; la realizzazione dei marciapiedi già promessi, garantendo percorsi pedonali sicuri e accessibili; un piano straordinario di pulizia delle strade e delle aree limitrofe, con rimozione sistematica di rifiuti e materiali abbandonati e la cura costante del verde pubblico, attraverso manutenzione programmata”. Pettinari promette anche “un progetto di decoro urbano e riqualificazione complessiva, che includa segnaletica, illuminazione, sicurezza e manutenzione ordinaria in tutte le strade interessate”. “La sicurezza stradale, il decoro urbano e la manutenzione del territorio non possono essere trattati come temi secondari o emergenze occasionali – prosegue -. Si tratta di responsabilità fondamentali dell’amministrazione pubblica, che devono essere affrontate con serietà, trasparenza e tempi certi. I cittadini chiedono risposte concrete, impegni verificabili e un confronto reale”. “Continuare a rinviare – conclude Pettinari - significa accettare il rischio di incidenti, il peggioramento del degrado e l’ulteriore marginalizzazione di intere aree della città. Pescara merita strade sicure, quartieri curati e amministrazioni che mantengano gli impegni assunti”.