La maggioranza boccia due emendamenti del M5s per inserire la centralità dell’emergenza abitativa come questione strutturale e permanente, oltre all’impegno a manutenere e recuperare il patrimonio edilizio pubblico per garantire alloggi dignitosi
"Bocciata la proposta di inserire l'emergenza abitativa al centro Documento unico di programmazione (Due), strumento che dovrebbe indicare in modo chiaro e trasparente le priorità strategiche dell’azione amministrativa". Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, Paolo Sola, che parla di "una scelta politica grave, pesante e rivelatrice con cui oggi il centrodestra ha certificato, senza più possibilità di nascondersi, che per questa amministrazione il diritto alla casa semplicemente non è una priorità".In una seduta infuocata a causa del clima e dei toni della campagna elettorale, la maggioranza guidata da Carlo Masci, fa sapere Sola, ha bocciato due emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle che chiedevano di inserire la centralità dell’emergenza abitativa come questione strutturale e permanente, oltre all’impegno a manutenere e recuperare il patrimonio edilizio pubblico per garantire alloggi dignitosi."Si riempiono la bocca parlando di periferie, di rigenerazione urbana, di sicurezza - commenta il consigliere pentastellato - ma quando gli si chiede di inserire nel DUP un principio chiaro, vincolante, che riconosca l’emergenza abitativa come priorità, alzano la mano per bocciarlo. Questa è ipocrisia allo stato puro".Secondo il capogruppo il voto di oggi "smaschera tutta la distanza tra la propaganda e la realtà. Da un lato - dice - continuano ad autocelebrarsi per la demolizione del Ferro di Cavallo, operazione che il Comune di Pescara non ha finanziato con un solo euro perché realizzata interamente da Ater; dall’altro, quando proponiamo di fare dell’abitare un pilastro della programmazione comunale, dicono no. È una contraddizione enorme, che racconta meglio di mille parole il vuoto di visione di questa maggioranza, che considera temi come la sicurezza e le periferie sono un motivo di propaganda"."Le città diventano più giuste e più sicure se garantiscono case dignitose, quartieri curati, patrimonio pubblico recuperato, politiche strutturali sull’abitare. Il centrodestra preferisce invece continuare con annunci, slogan e passerelle, evitando accuratamente di assumersi impegni scritti e verificabili. La bocciatura di questi emendamenti - conclude Paolo Sola - è una scelta politica precisa: voltare le spalle a chi non ce la fa, a chi è in graduatoria da anni, a chi vive in condizioni abitative inaccettabili. Noi continueremo a portare questo tema dentro e fuori dal consiglio comunale, perché il diritto alla casa non è un favore, ma un diritto fondamentale. E chi lo nega si assume una responsabilità enorme davanti alla città".