Stampa questa pagina
Venerdì, 06 Febbraio 2026 14:48

Presutti (Pd): "Gara di oltre 10 milioni per gli asfalti, il centrodestra va oltre l'ordinaria amministrazione per la propaganda"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Chiede risposte immediate con una interrogazione urgente il consigliere dem lamentando il fatto che quell'importo, che neanche ci sarebbe, non potrebbe far rientrare l'azione nell'ordinaria amministrazione cui l'attuale maggioranza è obbligata in vista del ritorno al voto. Grave la scadenza a 48 ore dall'apertura delle urne, denuncia, parlando anche di "astuzia amministrativa"
Esplode la polemica su una gara europea da oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade cittadine che scadrà a 48 ore dal voto. A sollevarla è il consigliere comunale del Partito democratico Marco Presutti che ha presentato un’interrogazione urgente sostenendo che la giunta potrebbe aver oltrepassato i limiti dell’ordinaria amministrazione e cioè il ruolo che le compete fino a quando, l’8 e il 9 marzo, non si tornerà alle urne nelle 23 sezioni della città dove l’esito delle amministrative del 2024 è stato annullato. Nel mirino del consigliere tempi, coperture finanziarie e criteri di aggiudicazione del bando, che secondo l’esponente dem rischierebbero di vincolare il futuro della città con risorse non ancora disponibili e con modalità ritenute politicamente e amministrativamente controverse. Di qui l’interrogazione per avere risposte, tra le altre cose, se vi sia compatibilità della gara con l’ordinaria amministrazione, sul se i 10,3 milioni di euro ci siano e sul perché la scadenza è stata fissata a due giorni dal ritorno alle urne. Si tratta, rimarca Presutti, di un bando triennale e la sua posizione è chiara: non sarebbe altro che una operazione di propaganda. “Siamo di fronte a un’operazione che definire spericolata è un eufemismo: l’amministrazione Masci, pur trovandosi in un regime di poteri limitati alla sola ordinaria amministrazione, decide di ipotecare il futuro stradale di Pescara per i prossimi tre anni con un bando da oltre 10 milioni di euro. È un tentativo di aggirare i vincoli istituzionali per fini squisitamente elettorali”, dichiara commentando la pubblicazione del bando di gara europeo per l’accordo quadro sulla manutenzione straordinaria delle vie cittadine (Ted 85028-2026). Un atto che Presutti sarebbe dunque “in palese rotta di collisione con la recente sentenza del consiglio di Stato. Definire ‘ordinaria amministrazione’ un impegno da 10 milioni che vincola la città per i prossimi tre anni è una forzatura giuridica che punta a svuotare di significato la sentenza stessa proprio alla vigilia del voto”, denuncia ancora. Il bando per il consigliere dem sarebbe stato pubblicato aggirando le regole e dunque i controlli attraverso una operazione di “astuzia contabile”. “La determina 115 del 3 febbraio 2026, che dà il via libera alla gara, contiene una disposizione esplicita del dirigente – sottolinea - l’atto non è stato trasmesso alla Ragioneria per il visto di regolarità contabile, essendo stato definito ‘privo di rilevanza contabile’”. Ma, ribadisce, “definire priva di rilevanza contabile una gara da 10,3 milioni di euro è un’astuzia amministrativa che non ha precedenti”. “Si tratta di un evidente escamotage per procedere in assenza di bilancio e senza il parere dei revisori, proprio mentre l’ente opera in esercizio provvisorio che, per legge, impedisce nuovi investimenti massicci. Dichiarare che una gara di questa portata è ‘priva di rilevanza contabile’ per evitare il visto della Ragioneria non è solo un’astuzia, ma un atto di elusione delle norme di contabilità pubblica che – denuncia ancora - mette a rischio la stabilità finanziaria dell'ente”. Sospetti il consigliere dem li solleva anche su quella che definisce una “clamorosa discrepanza tra il valore del bando e la reale copertura finanziaria. Il bando europeo dichiara un valore di 3milioni 450mila euro per ciascuno dei tre lotti (Colli, centro, sud). Tuttavia, gli atti interni (determina 2588/2025) rivelano che l’impegno di spesa effettivo per il 2026 è di soli 600mila euro. Per i restanti 9,7 milioni, l’amministrazione dichiara che si procederà solo ‘quando saranno disponibili le relative risorse’”. In pratica, prosegue, “stanno mettendo a gara un tesoro che non hanno Impegnare il 5,8% della somma e bandirne il 100% è una manovra di facciata che rischia di generare un enorme danno erariale e contenziosi infiniti”. C’è anche un altro aspetto che preoccupa per Presutti e cioè il peso della discrezionalità dato al bando e in particolare i 90 punti attribuiti alla “qualità”. Secondo il criterio di aggiudicazione, spiega, “90 punti su 100 sono assegnati all’offerta tecnica, mentre al ribasso economico (il risparmio per le casse pubbliche) resta un misero 10%. Ben 48 punti sono legati alla valutazione discrezionale su ‘miscele bituminose innovative’”. “In una fase di transizione elettorale, affidare una tale discrezionalità a una commissione tecnica è un atto politicamente inopportuno e amministrativamente rischioso”, chiosa. Per il consigliere dem “la tempistica non lascia spazio a dubbi: il bando è stato pubblicato il 5 febbraio, con l’apertura delle buste fissata per il 6 marzo 2026, esattamente 48 ore prima che i cittadini tornino alle urne (8-9 marzo) per la ripetizione delle elezioni nelle 23 sezioni annullate”.“Siamo di fronte ai classici ‘asfalti elettorali’, ma fatti con una scala e una protervia istituzionale mai viste prima”, denuncia chiedendo all’amministrazione di rispettare “i limiti imposti dal consiglio di Stato e interrompa immediatamente una procedura che non ha i caratteri dell’urgenza, ma solo quelli della propaganda. Il paradosso è totale – afferma ancora -: l’amministrazione definisce questi lavori ‘non programmabili’ per giustificare l’urgenza , ma poi pubblica un bando con tempi studiati al millimetro per far coincidere l’apertura delle buste con il silenzio elettorale”. Sulla questione ora chiede risposte chiare e cioè risposte sulla compatibilità della gara con il regime di ordinaria amministrazione; sulle ragioni della discrepanza economica tra bando e impegni di spesa; sulla reale esistenza di una copertura finanziaria per i 10,3 milioni di euro; sulla legittimità di criteri di gara che annullano quasi totalmente il peso del ribasso d’asta e sulle motivazioni di una scadenza fissata a 48 ore dal voto.
Letto 1 volte