Il primo cittadino di Pescara, Carlo Masci, ha deciso di querelare uno dei suoi sfidanti: il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini
La campagna elettorale nelle 23 sezioni di Pescara dopo la decisione del Consiglio di Stato si infiamma ulteriormente con il sindaco Carlo Masci che ha deciso di querelare per diffamazione lo sfidante Carlo Costantini. Masci lamenta accuse infamanti da parte del candidato del centrosinistra.Accuse al veleno che per il sindaco, che è anche avvocato (come Costantini del resto), meritano un approfondimento da parte dell'autorità giudiziaria. Secondo Masci, Costantini lo avrebbe accusato più volte di essere un sindaco abituato ad agire nell'illegalità, anche tramite la nomina di presidenti di seggio a lui favorevoli. Un altro punto contestato, e che ha portato alla decisione di presentare una querela, è quella di utilizzare soldi e risorse pubbliche per la campagna elettorale. Dunque Masci chiede a un giudice terzo di chiarire se da parte di Costantini ci sia stata solo aspra critica politica oppure calunnia e diffamazione. In sostanza Masci ritiene che avrebbe subìto per settimane accuse infamanti che non può più accettare.Dunque la campagna elettorale finisce a carte bollate tra i due principali candidati a poco più di un mese dal voto.