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Giovedì, 05 Febbraio 2026 12:08

Sola (M5s) sul mercato ittico nel caos: "Masci e il centrodestra hanno fallito, 200 famiglie vivono nell'incertezza"

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Paolo Sola del Movimento 5 Stelle attacca nuovamente la giunta comunale per la gestione del mercato ittico: "Promesse, toppe e bugie"
Nuovo problema tecnico nel mercato ittico all'ingrosso di Pescara, salta di nuovo l'asta e torna a esplodere la polemica. Tra coloro che puntano il dito contro l'amministrazione Masci, c'è anche Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale e candidato alle elezioni nelle 23 sezioni l'8 e 9 marzo.«Dopo le prime proteste della marineria nelle scorse settimane, il centrodestra aveva provato a mettere una pezza maldestra alla rabbia degli operatori, promettendo tavoli, rassicurazioni e addirittura una presunta revisione del progetto della nuova sede del mercato ittico per rendere gli spazi adeguati», scrive Sola. Che poi prosegue: «Oggi (mercoledì 4 febbraio, ndr), alla luce dell’ennesimo malfunzionamento del sistema nella sede attuale, quelle promesse si rivelano per quello che sono: fumo negli occhi e propaganda per distogliere l'attenzione dal problema attuale per cui l'amministrazione Masci non ha soluzioni. Siamo davanti a una situazione semplicemente scandalosa, da una parte si continua a indicare come soluzione una struttura che tutti sanno essere non idonea, sottodimensionata e difficilmente adeguabile, provando a ipotizzare improbabili ampliamenti di un edificio che nasceva con tutt'altra natura. Dall’altra, si lascia intanto un intero settore produttivo a lavorare ogni giorno con un sistema informatico obsoleto che si blocca e va in tilt. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oltre 200 famiglie, tra armatori e operatori, vivono sospese, costrette a lavorare con il fiato sospeso nella speranza che l’asta non si fermi e che l’ennesimo blackout non cancelli incassi, vendite e fatica». Così conclude l'esponente pentastellato: «Questa non è sfortuna questa è incapacità amministrativa. È il prodotto di anni di scelte sbagliate, di programmazione assente e di totale disinteresse verso un comparto strategico per la città. Masci e la sua maggioranza raccontano di voler ‘rivedere i progetti’, ma intanto non risolvono il presente, non mettono in sicurezza il sistema attuale, non garantiscono continuità operativa, non forniscono certezze su tempi, risorse e soluzioni reali. Il paradosso è tutto qui si promette una futura struttura che non funziona sulla carta, mentre si condanna il mercato ittico a sopravvivere in condizioni che non funzionano nella realtà. È una gestione irresponsabile che sta mettendo in ginocchio un pezzo fondamentale dell’economia pescarese, e di questo qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica e amministrativa. Noi continueremo a stare al fianco della marineria e a denunciare questo disastro senza fare sconti a nessuno e come coalizione di centrosinistra guidata da Carlo Costantini, abbiamo ben chiaro cosa andrebbe fatto: verificare le effettive condizioni dell'attuale sede e valutare la possibilità di mantenere l'asta del pesce lì dov'è, investendo in modo mirato sulla ristrutturazione della parte necessaria e sulla riqualificazione del sistema informatico per rendere il servizio moderno, stabile ed efficiente. Il tempo delle promesse è finito. Servono atti immediati, risorse vere e soluzioni concrete. Tutto il resto è presa in giro».
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