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Giovedì, 05 Febbraio 2026 12:33

Dopo il sequestro da un milione di euro arriva la confisca dei beni per la famiglia oggetto dell'operazione Game Over

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La polizia e la guardia di finanza stanno dando esecuzione a Pescara di un decreto emesso dal tribunale dell'Aquila
Dopo il sequestro da quasi un milione di euro arriva anche la confisca dei beni della famiglia di Pescara oggetto dell'operazione Game Over. In questi giorni personale della divisione anticrimine della questura di Pescara, unitamente al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Pescara sta dando esecuzione al decreto numero 10/2025 Rg mis. prev.Il provvedimento è stato emesso il 20 gennaio 2026 dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di L'Aquila, con cui è stata disposta la confisca dei beni oggetto di sequestro preventivo acquisiti in via d'urgenza lo scorso 6 ottobre 2025 a un intero nucleo familiare di Pescara. Il decreto deriva da una complessa attività svolta dalla sezione misure di prevenzione della divisione anticrimine della questura, unitamente al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Pescara, confluita nella proposta avanzata dal questore di Pescara lo scorso 28 maggio, con successiva integrazione del 10 settembre, per l'applicazione della misura di prevenzione del sequestro dei beni finalizzato alla confisca, ai sensi degli articoli 4, 6, 20 e 24 del decreto legislativo 6 settembre 2011, numero 159, nei confronti di un nucleo familiare composto da 6 persone, avvinte da rapporto di parentela e di affinità di cui cinque di etnia serba e una di etnia rom. Nello specifico, la sezione specializzata del tribunale di L'Aquila, nel condividere in larga parte la certosina attività di ricostruzione dei patrimoni del nucleo familiare in questione, oggettivamente sproporzionati rispetto alla loro capacità reddituale, condotta in sinergia dall'ufficio misure di prevenzione e dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, nonché il profilo criminale dei soggetti sottoposti a indagine patrimoniale, ha disposto la confisca di quattro autovetture (due Mercedes, una Porsche e una Fiat Punto), tre immobili, la totalità delle quote di una società attiva nel settore della ristorazione e somme di denaro per un importo di circa 40mila euro che nel mese di ottobre erano state già oggetto di sequestro penale a seguito di attività investigativa della squadra mobile e poi, su proposta del questore sono successivamente confluite nel procedimento dell'autorità giudiziaria aquilana. Allo scopo di garantirne la continuità imprenditoriale, il compendio aziendale confiscato è stato affidato alla gestione di un amministratore giudiziario appositamente nominato. Inoltre, è stata accolta anche la richiesta del questore di sottoporre alla misura della sorveglianza speciale di Ps con obbligo di soggiorno nel comune di dimora tre degli appartenenti al clan ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei molteplici precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.
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