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Mercoledì, 04 Febbraio 2026 16:14

L'annuncio di Santangelo: "Dopo la riforma saranno 200 i comuni montani abruzzesi"

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L'assessore regionale Roberto Santangelo fa sapere che l'Abruzzo è una delle regioni che avrà il minor taglio di comuni classificati come montani dopo la riforma nazionale
Il coordinamento montagna della Conferenza delle Regioni ha approvato la proposta di nuova classificazione per i comuni montani, dopo un intenso confronto fra le Regioni e il ministro Roberto Calderoli.  Per l’Abruzzo la nuova geografia dei comuni montani conta 200 comuni a fronte dei 227 che facevano riferimento alla vecchia normativa risalente al 1952 come fa sapere l'assessore Roberto Santangelo.L’assessore definisce positivo il risultato ottenuto dall’Abruzzo nella trattativa tra le Regioni, che ha portato a 200 i comuni riconosciuti come montani rispetto alla proposta iniziale più restrittiva del Ministro Calderoli, che ne prevedeva solo 177.La Regione Abruzzo, con una proposta propria decisiva, ha mediato per tutelare tutti gli interessi. La nuova normativa del Governo rafforzerà ulteriormente le politiche di incentivi per i comuni montani, specialmente tramite il Fondo per la montagna (Fosmit).Dei 305 comuni abruzzesi, dunque, secondo la nuova normativa, 200 conserveranno lo status di montano. Nel complesso l’Abruzzo è tra le regioni che ha subito il taglio meno drastico in relazione anche al numero dei comuni presenti sul territorio regionale. “È importante ribadire che in sede di utilizzo della quota regionale delle risorse Fosmit 2025 la Regione Abruzzo terrà conto delle esigenze dei comuni compresi nell’elenco storico predisposto sulla base della legge del 1952, ma che non rientrano nei nuovi criteri di classificazione" conclude Santangelo.
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