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Mercoledì, 04 Febbraio 2026 14:30

Spacciava stupefacenti in una casa di Ortona, arrestato giovane pescarese

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I carabinieri hanno tratto in arresto un ragazzo di 25 anni residente a Pescara ma domiciliato a Ortona
I carabinieri nel Nor della Compagnia di Ortona, in seguito ad attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del tribunale di Chieti, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari, nei confronti di un giovane di 25 anni residente a Pescara ma di fatto domiciliato a Ortona, in ordine al reato di spaccio di sostanze stupefacenti, . L’attività d’investigativa avrebbe consentito di fornire all’autorità giudiziaria gravi indizi di colpevolezza a carico del 25enne e in particolare di come avrebbe adibito a centro di spaccio il proprio domicilio, dove a seguito di servizi di osservazione da parte dei carabinieri sono stati documentati plurimi episodi di cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish, consumati nell’arco di un considerevole lasso temporale. Oltre al monitoraggio della casa del ragazzo che avrebbe consentito di cristallizzare l’attività di spaccio e di identificare diversi acquirenti anche minorenni, in sede di perquisizione domiciliare sarebbero stati rinvenuti in suo possesso circa 40 grammi di hashish, materiale per la pesata e il confezionamento dello stupefacente, appunti relativi alla rendicontazione delle cessioni, la somma di euro 350, indiscutibilmente legata all’illecita attività poiché detenuta all’interno di una sorta di libro contabile. Il compendio investigativo ha dunque delineato la costruzione di un’attività dal tenore quasi “commerciale”, organizzata e continuativa che ha fatto ritenere l’indagato un sicuro punto di riferimento nella località ortonese nell’attività di spaccio anche nei confronti di ragazzi minorenni verso i quali ha ceduto droga senza scrupolo alcuno. In tale contesto l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendola l’unica misura idonea al fine di prevenire efficacemente la reiterazione delle condotte criminose, risultando proporzionata alla gravità del fatto e coerente con il quadro indiziario delineato.
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