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Mercoledì, 04 Febbraio 2026 15:12

Governo pronto a chiedere il trasferimento in Italia di Giacomo Passeri, il pescarese detenuto in Egitto

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Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani in una lettera inviata al sindaco Carlo Masci in cui conferma l'attenzione verso la situazione del 32enne condannato per traffico internazionale di stupefacenti
Giacomo Passeri, il 32enne pescarese arrestato nell’agosto 2023 in Egitto e condannato a 25 anni, con sentenza passata in cassazione, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, potrebbe tornare in Italia. Questa è di certo la volontà del governo che, fa sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani con una lettera inviata al sindaco Carlo Masci, è pronto a chiedere il suo trasferimento. A riportare la notizia è l’agenzia Ansa. “L'ambasciata - scrive il ministro - è pronta ad assicurare, d'intesa con il legale del signor Passeri, una rapida trattazione da parte delle autorità egiziane di un'eventuale istanza per il suo trasferimento in Italia”. Nella missiva, Tajani conferma il suo “personale interessamento” e la “massima attenzione” al caso del 32enne.“L'ambasciata d'Italia al Cairo – scrive ancora Tajani - effettua visite consolari periodiche presso il penitenziario, per trasmettere al signor Passeri la nostra costante vicinanza per la piena tutela dei suoi diritti, soprattutto per quanto riguarda le sue condizioni di salute”. Il 7 dicembre, aggiunge, il penitenziario ha concesso al ragazzo anche la possibilità di parlare con i familiari, il 7 dicembre scorso. “La sede mantiene inoltre contatti frequenti con i familiari - conclude Tajani - aggiornandoli sulle visite e offrendo la massima disponibilità a facilitarne la partecipazione”. Una lettera quella del ministro che segue quella del 25 novembre con cui il sindaco aveva sollecitato l’intervento della Farnesina chiedendo “un monitoraggio costante della situazione" per dare "nuovo impulso al dialogo con le autorità egiziane affinché Giacomo Passeri possa essere trasferito in Italia per espiare la pena nel nostro Paese”.
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