Stampa questa pagina
Martedì, 03 Febbraio 2026 16:05

Oltre 900 denunce e sanzioni per 1,2 milioni di euro dei carabinieri forestali Abruzzo Molise nel 2025

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il Comando regione carabinieri forestali “Abruzzo e Molise”, con i 100 militari dipendenti presenti sul territorio, ha eseguito, nell’anno appena trascorso, oltre 115.000 controlli
Sono oltre 115 mila i controlli dai quali sono denunciate quasi 900 persone e sono scaturite sanzioni amministrative per oltre un milione e duecentomila euro per il bilancio delle attività svolte dai carabinieri forestali del comando regionale Abruzzo Molise.Nel periodo di riferimento l’attività dei Nuclei è stata orientata verso quei settori di intervento specifici del corpo, ovvero la tutela del territorio, la tutela della fauna, le discariche e rifiuti e gli incendi.La tutela del territorio e del paesaggio è stata l'attività principale dei reparti, con un'attenzione particolare ai settori dell’urbanistico-edilizia e del pascolo, che hanno registrato il maggior numero di reati e sanzioni amministrative, superando il milione e duecentomila euro di multe.L’attività dei nuclei si è concentrata sulla competenza forestale, includendo la tutela del territorio, della fauna, la gestione di discariche e rifiuti, e la lotta agli incendi. Sono state svolte anche azioni preventive e di sensibilizzazione della popolazione, con 33 illeciti amministrativi sanzionati soprattutto in periodi di elevata pericolosità.Nel settore della tutela della fauna, particolare attenzione è stata rivolta al contrasto di illegalità riguardanti il maltrattamento degli animali, il prelievo venatorio e la tutela degli animali d’affezione: qui si concentra il 90% dei reati e delle multe amministrative. Nella tutela della flora, le infrazioni sono state prevalentemente amministrative, soprattutto per il “traffico fuoristrada” (69%) e la raccolta e commercializzazione dei funghi epigei (17%).Nel settore degli incendi, oltre a quasi 6.000 servizi di prevenzione, i carabinieri forestali sono stati impegnati in più di 1.500 controlli che hanno portato ad accertare e perseguire oltre 115 reati oltre che al deferimento di 16 persone responsabili di condotte dolose e colpose. Per quanto attiene al fenomeno degli incendi quasi il 52% dei reati risulta essere di origine dolosa mentre oltre il 48% dei fenomeni ha interessato soprassuoli boschivi. Lo studio e l’analisi della distribuzione dei roghi ha mostrato come circa il 58% dei reati sia stato accertato nella regione Abruzzo, con L’Aquila che risulta la provincia abruzzese più “segnata” dal fenomeno con circa il 37% dei reati contro ignoti e l’87% dei reati verso persone identificate.Relativamente alle discariche e ai rifiuti, il contrasto delle attività di gestione illecita e smaltimento illecito ha impegnato in maniera costante ed importante i nuclei dipendenti. In tale ambito infatti, rispetto ai dati totali, risulta perseguito il maggio numero di reati (33%), con una incidenza percentuale di persone denunciate che supera il 39%. Le fattispecie delittuose maggiormente perseguite nel settore risultano le violazioni alla direttiva 2008/98 Ceche disciplina la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati (56%) e l’abbandono/deposito incontrollato di rifiuti (17%). Nei territori di competenza risultano altresì numerose le violazioni delle direttive Ce 99/31/Ce sulle discariche e rifiuti e 2000/53-Ce sui veicoli fuori uso oltre che l’infrazione alle normative che disciplinano i sottoprodotti di origine animale, i rifiuti sanitari e l’amianto.L’attività istituzionale dei si è concentrata soprattutto sull’inquinamento idrico, con il 37% dei reati perseguiti e il 46% delle sanzioni amministrative. Particolare impegno è stato dedicato alla prevenzione e repressione di comportamenti illeciti nell’utilizzo agronomico delle acque di vegetazione, negli scarichi di frantoi oleari e nell’inquinamento atmosferico.L’azione ha riguardato anche l’agroalimentare, la tutela della salute, la prevenzione delle frodi ai danni dell’Ue e di altri enti, e la concessione di contributi per danni da fauna selvatica. È stata costante la tutela delle aree protette e il contrasto alle violazioni del codice penale connesse all’attività dell’arma forestale.  
Letto 2 volte