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Martedì, 03 Febbraio 2026 09:55

Il procuratore generale sull'appello bis per Rigopiano: "Mancanza carta valanghe regionale ha fatto la differenza"

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Le parole di Paolo Barlucchi, procuratore generale nel processo d'appello bis che si sta celebrando a Perugia
«La contestazione ai funzionari regionali è non aver realizzato la carta di localizzazione dei pericoli da valanga, che avrebbe fatto sì che non sarebbe stato costruito l'hotel Rigopiano e che, una volta costruito, se fosse stato approvato, sarebbero scattate immediatamente le norme di salvaguardia». Come riporta l'AdnKronos, a parlare è il sostituto procuratore generale, Paolo Barlucchi, nel processo d'appello bis sulla tragedia di Rigopiano che si sta celebrando a Perugia. Prevenire il disastro, dunque, era possibile e anche dovuto, è stato ribadito in aula, concetto già espresso dai giudici di Cassazione. Il disastro è del 18 gennaio 2017: una valanga cancellò l'hotel Rigopiano e 29 persero la vita. Dieci gli imputati in questo procedimento, tra di loro sei dipendenti della Regione Abruzzo (che in precedenza erano stati assolti), e di cui invece ora la Procura chiede la condanna a tre anni e dieci mesi per omicidio colposo plurimo in concorso. Ci sono state omissioni - è stato rimarcato dalla pubblica accusa - legate alla mancata realizzazione della carta valanghe. Imputati anche due tecnici della Provincia di Pescara (già condannati a tre anni e 4 mesi, e infine l’ex sindaco di Farindola e il geometra del Comune, entrambi già condannati a due anni e otto mesi). Per l'11 febbraio è prevista la sentenza.
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