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Lunedì, 02 Febbraio 2026 13:27

Niente occupazioni abusive, ma a Montesilvano è emergenza casa: 99 famiglie in attesa e zero assegnazioni nel 2025

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Appello alla Regione perché siano stanziati i fondi per rimettere a posti i 15 appartamenti Ater a disposizione su cui, il Comune, ha messo già 60mila euro. Il consigliere Forconi: "Primato sul fronte della legalità, se il sistema delle assegnazioni rimane al palo non basta"
Sono 99 le famiglie che attendono una casa popolare a Montesilvano e 20 le richieste per alloggi parcheggio, ma nel 2025 non c’è stata nessuna assegnazione. Quella che sta vivendo Montesilvano è una vera e propria emergenza sociale e dall’amministrazione arriva l’appello alla Regione: garantire le risorse per sistemare i 15 appartamenti Ater vuoti, ma che al momento non è possibile dare a chi ha bisogno. E che sia emergenza lo confermano anche i dati dell’Azienda speciale che di famiglie ne segue 190, con decine di persone collocate in strutture di housing condiviso o che vivono in una situazione di accoglienza emergenziale. La domanda è troppo grande da soddisfare e ad aver bisogno di quelle abitazioni di edilizia residenziale pubblica (erp) sono persone che di una casa hanno realmente bisogno dato che, precisa il consigliere comunale con delega alle Politiche della casa Marco Forconi, Montesilvano rivendica un primato di legalità con zero occupazioni abusive. A Montesilvano, insomma, la fragilità abitativa è diventata strutturale. Il Comune a dicembre ha stanziato 60mila euro per ristrutturare i primi tre di quei 15 alloggi Ater oggi inutilizzabile, ma si tratta, sottolinea l’ente, di un intervento straordinario su immobili regionali. Un sostegno che ora si chiede anche alla luce di quel primato in termini di occupazioni abusive per cui, ricorda ancora l’amministrazione, “dall’ultimo episodio nel 2022, il controllo del territorio e la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine hanno garantito il rispetto totale delle norme, un caso unico per una città sopra i 50.000 abitanti. ​ “La legalità è il nostro punto fermo, ma da sola non basta se il sistema delle assegnazioni rimane al palo”, rimarca Forconi. “È inaccettabile che, a due anni dal bando, non si sia riusciti a scorrere la graduatoria nemmeno di una posizione per mancanza di immobili pronti. Abbiamo inoltre rilevato una criticità normativa: le persone con gravi disabilità non possono accedere direttamente agli alloggi parcheggio se non sono già nel bando erp ordinario, un corto circuito procedurale che rallenta le risposte ai più fragili”. “Chiediamo alla Regione Abruzzo un cambio di passo: Ater essere messa in condizione di ristrutturare subito i 15 alloggi sfitti. Montesilvano ha fatto la sua parte stanziando fondi propri per immobili non comunali, ora serve un piano strutturale regionale”. “L’impegno dell’amministrazione per il diritto alla casa è massimo, come dimostra l’enorme lavoro dei servizi sociali e la gestione impeccabile sul fronte dell'ordine pubblico. Tuttavia, siamo arrivati a un punto di rottura. Non possiamo permettere che 99 famiglie restino intrappolate in un'attesa senza fine mentre ci sono appartamenti vuoti che cadono a pezzi. La casa è un diritto fondamentale e una comunità sicura si costruisce anche dando risposte dignitose a chi soffre. Ci faremo portavoce presso la Regione affinché i fondi per il recupero edilizio diventino una priorità assoluta: sbloccare quegli alloggi - conclude il consigliere - significa restituire speranza ai nostri cittadini”.
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