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Venerdì, 30 Gennaio 2026 11:00

Forza Italia Giovani: "Sul voto al referendum per i fuorisede polemiche strumentali, il governo lavora a soluzioni strutturali"

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Il segretario provinciale e quello regionale rispediscono al mittente le critiche sollevate dai giovani democratici ricordando che proprio il centrodestra ha sperimentato questa possibilità e che si starebbe lavorando per superare le criticità che oggi lo renderebbero impossibile
Solite polemiche che invece di offrire soluzioni ai problemi, strumentalizzano temi importanti. Il segretario provinciale di Forza Italia Giovani Pescara Christian De Lellis e quello regionale, Sebastiano Di Nunzio, rispediscono al mittente, e cioè ai Giovani democratici, gli attacchi sul “no” al voto ai fuorisede in occasione del referendum costituzionale del 22 e il 23 marzo. Critiche che i giovani dem hanno rivolto in particolare al segretario regionale FI Nazario Pagano giudicando la scelta del governo “un fatto grave che limita la partecipazione democratica di milioni di studentesse, studenti e lavoratrici e lavoratori” affermano i Giovani democratici dell’Abruzzo”. Non solo è stato il centrodestra a darla quella possibilità in passato, rispondono i due, ma è questo governo quello che starebbe lavorando a una legge per superare il problema.“Forza Italia e Forza Italia Giovani sono da sempre al fianco dei cittadini e continueranno ad esserlo, agendo nel loro esclusivo interesse e nel pieno rispetto della legge”, replica De Lellis sottolineando che il tema del voto dei fuorisede “è una questione di grande importanza per il nostro Paese, che deve dotarsi di norme serie e strutturate, capaci di garantire il diritto di voto nel rispetto della Costituzione e nell’interesse di tutti i cittadini italiani”. “Ricordiamo alla sinistra – incalza – che nel 2024, in occasione delle elezioni europee, e nel 2025 per i referendum su cittadinanza e lavoro da loro sostenuti, è stato proprio un intervento dell’attuale maggioranza di centrodestra a consentire il voto fuorisede”. “Nel 2016, con il referendum promosso dall’allora segretario Pd Matteo Renzi , non fu prevista alcuna forma di voto fuorisede – rimarca Di Nunzio -. L’attuale governo, invece, ha testato questo strumento che dovrà diventare una legge strutturale a garanzia di tutti i cittadini”. “Oggi, invece, si attacca strumentalmente il presidente della commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano, che nelle precedenti tornate elettorali si è dimostrato favorevole al voto fuorisede e ha sempre lavorato con senso di responsabilità istituzionale”. “Ad oggi è necessario dotarsi di strumenti legislativi solidi, fondati su un’azione politica seria e mirata, che tenga conto delle tempistiche e delle regolamentazioni indispensabili per avviare procedure corrette e funzionali al voto fuorisede. Dopo la sperimentazione ad oggi questo sistema non avrebbe garantito la sicurezza delle operazioni di voto. Ben diverso dall’approccio della sinistra, che vorrebbe forzare l’approvazione di emendamenti senza alcuna considerazione degli aspetti tecnici e organizzativi necessari”, continua il segretario regionale. “Ancora una volta – conclude De Lellis – l’opposizione nazionale e locale strumentalizza temi importanti al solo scopo di creare polemiche, senza offrire risposte concrete ai cittadini”.
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