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Mercoledì, 28 Gennaio 2026 18:57

Giampietro (Pd) sui doppi turni al Marconi: "Superare subito l'emergenza e lavorare a una soluzione definitiva"

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Dopo la chiusura delle aule della succursale di viale d'Annunzio per i cattivi odori, a scuola si va dalle 13 alle 18, ma per il consigliere provinciale (e comunale) non si può andare avanti così. C'è stato il confronto tra Provincia e docenti e una soluzione a breve termine ci sarebbe, ma serve agire a lungo termine: questa la richiesta
“C’è bisogno di una mobilitazione di tutti i livelli coinvolti affinché al liceo Marconi, la scuola più popolosa della città, termini l’emergenza e si possano superare i turni pomeridiani attivati da oggi. Altrimenti sarebbe un fallimento per tutti”. Questo quanto dichiarato nel corso del consiglio provinciale da Piero Giampietro (l'esponente Pd che è anche consigliere comunale ora di nuovo in corsa per il voto parziale che interessa Palazzo di Città) che parla di soluzione a breve termine vicina, ma che chiede che si lavori per averne una risolutiva perché si possa mettere fine ai disagi. Il riferimento è ovviamente al problema che da diversi giorni coinvolge gli studenti delle 11 classi ospitate all'istituto Nostra Signora di viale d'Annunzio le cui aule sono state chiuse per il problema “miasmi”, cioè quei cattivi odori che sarebbero anche alla base dei malesseri che negli ultimi mesi i ragazzi hanno accusato. Studenti che da oggi, mercoledì 28 gennaio, stanno seguendo le lezioni secondo i doppi turni decisi dalla dirigenza scolastica per cui a lezione vanno dalle 13 alle 18. Una cosa che loro per primi hanno criticato con una classe in particolare che ha annunciato che se soluzioni non ce ne saranno, potrebbero esseri vere azioni di protesta. “Una soluzione quella dei doppi turni - rimarca Giamepietro - che mette in crisi la popolazione studentesca specialmente per chi arriva da altri Comuni”. Una posizione che il consigliere ha espresso di fronte a una delegazione di docenti e al presidente del consiglio di istituto del Marconi. Un intervento che, spiega, ha agevolato il confronto con il tecnico della Provincia Marco Scorrano. “Un confronto costruttivo - sottolinea il consigliere Pd - che ha consentito da un lato di far emergere come gli uffici tecnici della Provincia siano al lavoro per una soluzione, dall’altro per far comprendere fino in fondo le ragioni del disagio del personale docente e dell’intera comunità scolastica, rappresentata in questo caso da una quota consistente di studenti pendolari"."Gli uffici sono all’opera per superare l’emergenza fin dai prossimi giorni: ora però occorre lavorare su soluzioni di medio periodo che consentano di evitare il ripetersi di emergenze di questo tipo, per il liceo Marconi come per altre scuole superiori alle prese con numero in crescita e spazi insufficienti”.
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