Ci sono 23 milioni di euro lasciti dal Masterplan di D'Alfonso per realizzare l'opera strategica che farebbe uscire i Colli dall'isolamento ma soprattutto connetterebbe Pescara, Montesilvano e Spoltore, ricorda il consigliere dem, ma l'opera nel documento unico di programmazione non c'è più. "Un bluff la filiera del centrodestra": presentata un'interrogazione
“Sparita dal radar” l’opera da 23 milioni di euro finanziata dalla giunta regionale guidata dall’allora presidente Pd Luciano D’Alfonso che doveva rappresentare una sorta di “semi-raccordo anulare” capace di connettere Pescara, Montesilvano e Spoltore e cioè quell’opera strategica che avrebbe rappresentare fisicamente e simbolicamente la fusione tra i tre Comuni e dunque la Nuova Pescara. Parliamo dello svincolo di Colle Caprino (ss 714) e la denuncia arriva dal consigliere comunale Pd Marco Presutti. Quell’opera nel dup (documento unico di programmazione ) in discussione nella seduta di bilancio non c’è e se non c’è vuol dire, incalza, che è stata declassata a come “non prioritaria”. Eppure, sostiene Presutti, non realizzarla vorrebbe dire far nascere la nuova grande città nei confronti della quale si starebbe portando avanti una autentica opera di “sabotaggio”, rimarca rilanciando la posizione espressa dal consigliere comunale e ora di nuovo candidato sindaco della colazione del centrosinistra Carlo Costantini, “zoppa” (il voto parziale si svolgerà l'8 e il 9 marzo nelle 23 sezioni in cui il consiglio di Stato lo ha annullato riaprendo la partita delle amministrative).Quello, chiosa, “è uno svincolo vitale per 40mila residenti, già finanziato e programmato, di cui si sono perse le tracce”. Nulla sarebbe stato fatto per “scongelare” quei 23 milioni di euro di fondi Masterplan destinati al progetto e se così non fosse Presutti, con una interrogazione urgente, anche di questo chiede conto: quali azioni sono state intraprese per sollecitar Anas e Regione a erogarlo il finanziamento. Per il consigliere dem innanzitutto la dimostrazione che “la tanto decantata filiera Roma-L’Aquila-Pescara è un tappo burocratico”, ma anche la dimostrazione di una mancanza di volontà da parte del centrodestra pescarese e nello specifico dell’amministrazione Masci, di sostenerla Nuova Pescara. Un disinteresse che ancor prima il sindaco e la sua maggioranza dimostrerebbero verso i Colli di Pescara che senza quello svincolo continueranno a essere isolati, afferma Presutti. Questo perché, incalza, “mentre si riempiono sulla Nuova Pescara si procede di finzione amministrativa in auspici di rinvio, l’amministrazione Masci non prevede neppure nei propri documenti strategici l’unica infrastruttura capace di unire concretamente i territori oggetto della fusione”. Una critica che arriva il giorno dopo l’annuncio che il consiglio comunale di Spoltore giovedì 29 gennaio, sottoporrà al voto dell’aula una proposta di delibera con cui intende chiedere ufficialmente alla Regione di sospendere la fusione e abrogare la legge regionale che la nuova città la istituisce. L’eredità di D’Alfonso e il bluff della filiera del centrodestra “È bene ricordare – incalza Presutti – che questa non è un’opera di là da venire, ma un intervento che ha radici profonde nella programmazione regionale di Luciano D’Alfonso. Fu la sua presidenza a inserire lo svincolo di Colle Caprino nel Masterplan per l’Abruzzo, garantendo una copertura finanziaria storica di oltre 23 milioni di euro. Oggi, quel lavoro rischia di essere vanificato dall’inerzia di chi dovrebbe sollecitarne i cantieri e invece ne ignora l’esistenza”. Il fatto che nel dup dell’opera non ci sarebbe traccia, per il consigliere dem sarebbe “a prova documentale del disinteresse di questa Giunta per i Colli e per la mobilità dell’area metropolitana”. “Ci hanno venduto la ‘filiera istituzionale’ tra Roma, L’Aquila e Pescara come la chiave per sbloccare la città. Ma se con lo stesso segno politico al governo, in Regione e in Comune, un’opera ad ‘alta priorità’ per Anas resta ferma da dieci anni, allora la filiera è un bluff”, afferma. La verità per Presutti è che “siamo di fronte a un’incapacità di pressione politica che danneggia migliaia di cittadini prigionieri del traffico dei Colli”. “Finito il tempo dei rinvii: la Nuova Pescara parte dalla viabilità” Come detto per Presutti lo svincolo è strategico per realizzare il “semi-raccordo anulare” connette Pescara, Montesilvano e Spoltore. “Senza Colle Caprino, la Nuova Pescara nasce zoppa – afferma - . Non si costruisce una grande città solo con i timbri o le ridenominazioni, ma con infrastrutture che garantiscano nuovi diritti alla mobilità. Il silenzio del sindaco su questo tema è un ostacolo materiale alla riuscita della fusione”, aggiunge.Il consigliere dem chiede quindi risposte sul destino di quello svincolo e lo fa con una interrogazione urgente diretta direttamente al sindaco Carlo Masci, anche lui ora come tutti a Palazzo di Città di nuovo in corsa nella particolare tornata elettorale. Quattro le cose di cui vuole avere contezza: perché l’opera sia stata esclusa dalla programmazione strategica del dup, quali passi siano stati fatti per sollecitare Anas e Regione a scongelare i fondi Masterplan, se esista la volontà politica di promuovere la realizzazione di un progetto che attende solo di essere cantierato e se si intenda porre fine all’isolamento dei Colli in vista della sfida del 2027. “Il tempo dei rinvii è scaduto – conclude -. Chiediamo trasparenza su un’opera che ha già i soldi in cassa e che Pescara non può più permettersi di aspettare”.