Stampa questa pagina
Martedì, 27 Gennaio 2026 13:58

VIDEO | Il candidato sindaco Costantini: "I terreni di piazza Nilde Iotti sono del Comune, incuria colpa dell'amministrazione"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Con una visura catastale, fa sapere insieme ai consiglieri (ricandidati) del Pd, si sarebbe scoperto che parte delle aree lasciate nel degrado sono di proprietà pubblica. "La fotografia della sciatteria della giunta guidata da Carlo Masci"
L’incuria e i problemi che i residenti vivono ogni giorno in piazza Nilde Iotti hanno un nome e un cognome: “amministrazione Masci”. A sostenerlo il consigliere comunale e ora di nuovo candidato sindaco Carlo Costantini, insieme ai consiglieri comunali (ora anche loro di nuovo in corsa per uno scranno a Palazzo di Città) del Partito democratico. Una responsabilità che non risiede solo nel fatto, ad esempio, di non aver alla fine installato neanche questa volta le videocamere di sicurezza che era stato promesso entro fine anno sarebbero arrivate, ma soprattutto perché, ed è questa la novità, non sarebbe vero che i terreni lasciati al degrado e l’abbandono sono dei privati: buona parte sarebbero proprio del Comune. “È sempre stato detto ai residenti della zona che i terreni erano tutti di proprietà del privato che ha poi fallito e che questa circostanza sulla carta avrebbe impedito al Comune di intervenire. In realtà, attraverso un accertamento catastale - spiega Costantini - è emerso che larga parte di queste aree sono di proprietà comunali e quindi nulla impedisce al Comune di intervenire sulle aree di sua proprietà”. Una scoperta che rispedirebbe al mittente le repliche fatte alle critiche già sollevate quando l’amministrazione si parlò di impossibilità di sistemare quelle aree proprio perché non di proprietà pubblica.Possibile quindi intervenire, incalzano il Pd e Carlo Costantini, anzi doveroso perché quei terreni potrebbero essere la chiave per evitare quello che Piero Giampietro (capogruppo Pd) chiama “effetto Ferro di Cavallo” vista la chiusura di quell’area che la renderebbe un luogo dove ritrovarsi anche, e questo lo denunciano i residenti, per forse compiere azioni illecite, ma di certo per fare rumore, rompere arredi e disturbare chi in quella zona vive e che, raccontano le persone presenti in quel momento in piazza Nilde Iotti, oggi non si sentirebbero sicure. “Per esempio - spiega quindi Costantini - c'è un'area qui dietro che potrebbe essere manutenuta e trasformata anche in strada per garantire un collegamento e creare due accessi” aprendo in sostanza la piazza evitandone il “soffocamento” che favorirebbe il proliferare dei problemi. “Ci sono altre zone che potrebbero essere curate. C'è un deficit di manutenzione delle reti fognarie e i residenti lamentano il fatto che in occasione di piogge anche non particolarmente intense si determinano degli allagamenti”. Quindi una situazione di degrado che riguarda anche l’area parcheggio. Lì c’è una voragine, o meglio un grosso avvallamento del terreno che rischierebbe letteralmente di “sprofondare” e che transennato lo è da almeno un anno tanto (e le transenne sono cadute) che i residenti in occasione dell’anniversario avrebbero lasciato proprio a quella buca un messaggio scritto sull’asfalto, spiegano Giampietro e il collega Marco Presutti presenti con Francesco Paganelli: “Buongiorno amore mio” che per Presutti è “un’allegoria perfetta di questa amministrazione”.“Insomma – riprende Costantini -, c'è una condizione di noncuranza che è tipica di chi considera la città esclusivamente Corso Umberto e magari piazza Sacro Cuore e piazza Salotto”. “E a monte di tutto questo – precisa - c'è il classico accordo fatto con il privato che poi ti frega. L'accordo con il privato che poi ti frega è l'accordo che obbliga al Comune a fare delle cose e che il Comune è tenuto a fare, ma ottiene come contropartita un obbligo da parte del privato che poi fallisce e che puntualmente non adempie agli impegni che aveva preso”. Piazza Nilde Iotti per Costantini “è la fotografia della mancanza di programmazione, della sciatteria, della superficialità con la quale si affrontano i problemi. Magari quando si è firmato questo accordo serviva una conferenza stampa per dire abbiamo risolto tutto e allora si è firmato l'accordo e si è fatta la conferenza stampa. Ma poi questa conferenza stampa a caro prezzo l'hanno pagata i cittadini residenti in quest'area perché praticamente tutto quello che avrebbe dovuto fare il privato non si è fatto”. “La condizione di degrado resta, c'è una curatela fallimentare, per la parte privata ci sono i problemi che tutti conosciamo. Ci saranno tempi abbastanza lunghi e in questo contesto questo a maggior ragione bisogna intervenire sulla parte pubblica. Facciamo quello che possiamo fare, ripristiniamo la viabilità, facciamo le manutenzioni che servono, mettiamo un sistema di telecamere”. “Questo spazio è uno spazio vitale per questa parte della città e non possiamo più ragionare nel senso che si interviene solo le zone centrali. Questa è una zona centrale esattamente come quelle che Masci ritiene tali: la centralità è data dalla presenza delle persone, e hanno tutti gli stessi diritti”. “Qui – incalza - vivono migliaia di persone che hanno diritto a questo luogo di aggregazione che credo che sia uno dei più belli di tutta Pescara. Basterebbe un po' di cura, di amore e di dedizione per renderlo fruibile a tutti e invece – conclude Costantini - versa le condizioni in cui potete vedere”. 
Letto 3 volte