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Lunedì, 26 Gennaio 2026 19:57

Sì al tavolo in prefettura dopo l'accoltellamento di un ristoratore, Masci: "Alla città servono fatti, non inutili polemiche"

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Accolta dal prefetto Carnevale la richiesta di portare il tema sicurezza al tavolo del comitato dell'ordine pubblico, fa sapere il sindaco che ringrazia e replica alle critiche sollevate da una minoranza che "non ha risolto nulla né quando guidava Pescara né quando era al governo"
“A Pescara servono i fatti, non le parole di una opposizione che sa solo contestare e, quando ha governato, non ha risolto nulla, né a Pescara, né al governo”. Con queste parole il sindaco Carlo Masci ora di nuovo candidato in vista delle elezioni parziali dell’8 e il 9 marzo, interviene nuovamente sul tema sicurezza in città riferendo con soddisfazione che il prefetto Luigi Carnevale “ha immediatamente raccolto la mia richiesta di portare all'attenzione del comitato per l'ordine pubblico le questioni che ho posto nelle ultime ore, dopo l'aggressione avvenuta all'interno di un ristorante del centro da parte di un cittadino di origine straniera che si è presentato con fare violento in evidente stato di alterazione” e ribattendo alle critiche sollevate dalle opposizioni e dagli altri due candidati sindaci, Carlo Costantini (centrosinistra) e Domenico Pettinari (civico), allargando il raggio anche al tema sul fronte nazionale e al “sistema Italia”. L'occasione anche per ricordare, sottolinea, che l’azione dell’amministrazione che non è quella deputata alle forze dell’ordine, rimarca, ma quella di accogliere e monitorare la situazione grazie al supporto della polizia locale.“Ringrazio il prefetto per la sollecitudine – sottolinea -: l'episodio di sabato sera (24 gennaio) ha nuovamente acceso i riflettori su un tema particolarmente sentito, relativo alla presenza anche nella nostra città di persone che non si sono mai integrate nella comunità e che rischiano di rappresentare un pericolo per la comunità stessa, potendo contare su un ‘sistema Italia’ che evidentemente ha tuttora delle falle, per quanto attiene alla gestione degli irregolari, e assistiamo a distanza a un governo che punta in una direzione e a una minoranza sempre pronta a dire no”. “Sono ben conscio del fatto che si tratta di un tema di portata nazionale – sottolinea -, e basti pensare a quanto accaduto nelle ultime ore a Civitanova Marche, e proprio per questo contiamo sull'impegno del governo per una normativa sempre più incisiva, la cui efficacia si avverta qui come nel resto della Penisola. Ma è evidente che solo le forze dell'ordine possano garantire, stando in prima linea, la sicurezza dei cittadini e delle attività”. “L'amministrazione comunale – precisa Masci -, da parte sua, nell'ambito delle proprie competenze e in collaborazione con una serie di partner, da una parte garantisce l'accoglienza e dall'altra monitora quotidianamente la situazione sul territorio attraverso le pattuglie della polizia locale. Ma oltre a questa presenza, che seguo costantemente attraverso i report quotidiani, anche fotografici, è quanto mai opportuno riproporre all'attenzione del tavolo prefettizio una riflessione sulle misure più opportune da attivare sul territorio, con la collaborazione di tutti i soggetti interessati”. “Ci tengo a ringraziare chi lavora ogni giorno in città per trasmettere ai cittadini una percezione della sicurezza sempre più marcata, nonostante i mille problemi che si possono incontrare, a partire dagli organici ridotti. E ringrazio tutti coloro che lavorano per l'accoglienza perché molte persone vengono seguite con costanza e abbiamo pressoché azzerato la presenza dei senza fissa dimora in strada, che fino a qualche anno fa affollavano i tunnel della stazione ferroviaria”. “Credo che i problemi vadano affrontati con concretezza, in modo pragmatico, puntando dritto alle soluzioni, come stiamo facendo, senza gridare ‘al lupo al lupo’ o tirando fuori le parole ‘emergenza sicurezza’”, conclude parlando, appunto, di una città a cui “servono i fatti” e non le contestazioni di chi avrebbe fatto ben poco per garantirla. .
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