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Lunedì, 26 Gennaio 2026 18:54

Il candidato sindaco Costantini: "Sulla sicurezza il centrodestra ha fallito. La città è fuori controllo"

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Un ristoratore accoltellato, liti in strada, ma anche furti e aggressioni: "è emergenza", denuncia esprimendo vicinanza ai sindacati che lamentano la carenza di personale e parlando di narrazione non credibile da parte dell'avversario Carlo Masci
Una città “fuori controllo e in piena emergenza”. A dirlo è il candidato sindaco Carlo Costantini parlando già solo degli episodi degli ultimi giorni e in particolare dell’accoltellamento di cui vittima è stato un ristoratore all’ingresso del suo locale, e alla lite ripresa in piazza Santa Caterina da Siena. Episodi che si sono consumati in pieno centro, sottolinea. “Giorno dopo giorno, a Pescara viviamo un preoccupante aumento degli episodi di criminalità e di delinquenza: la città è fuori controllo e in piena emergenza – ribadisce -. Furti, aggressioni e situazioni di degrado alimentano un senso di insicurezza diffuso, che non può più essere minimizzato. La destra fallisce su quello che è da sempre il mantra della sua azione politica: la sicurezza”. “L’amministrazione comunale continua a prendere in giro i cittadini – incalza -: solo ieri (25 gennaio) il candidato sindaco di centrodestra ha parlato di ’potenziamento del personale della nostra questura con 15 nuove unità’. Una narrazione purtroppo fuorviante se si pensa che i sindacati, pochi giorni fa, all'indomani dell'incontro a Pescara con il capo della polizia, hanno parlato di ’profonda delusione per le assegnazioni di personale, assolutamente inadeguate’”.“I numeri, scrivevano le organizzazioni sindacali, rappresentano ’in maniera plastica e inequivocabile lo stato di sofferenza con cui tutti gli uffici dovranno affrontare le esigenze di sicurezza sempre più crescenti, posto che nel 2025 e fino al primo gennaio 2026 andranno in pensione ben 59 poliziotti; numeri simili per l’anno corrente’”. “A proposito del ’compiacimento’ del sindaco, i sindacati parlano di ’assegnazioni totalmente insufficienti’. Il risultato è evidente – chiosa Costantini -: non un rafforzamento degli organici, ma una loro progressiva riduzione. Parlare di 'potenziamento' in queste condizioni significa mistificare i fatti”. “Di fronte a due versioni contrapposte io scelgo senza esitazioni di credere a chi rappresenta quotidianamente le donne e gli uomini in divisa, a chi vive sulla propria pelle la carenza di personale e le difficoltà operative e non a chi utilizza annunci generici e numeri parziali per finalità elettorali. La sicurezza – prosegue il candidato sindaco non si garantisce con gli slogan, né con promesse che non tengono conto delle reali necessità di un territorio ormai insicuro”. “Oggi i cittadini hanno paura. Ignorare questo sentimento o provare a coprirlo con comunicazioni trionfalistiche significa mancare di rispetto ai pescaresi. È il momento della verità – dice ancora -: il centrodestra, che oggi governa il Paese, la Regione e la città, non è stato in grado di garantire risposte adeguate. In città ci sono fenomeni ormai fuori controllo e la situazione è intollerabile”. “La sicurezza, invece, si costruisce con determinazione, serietà e trasparenza. È necessaria un'amministrazione che sappia dialogare con tutti i livelli istituzionali, capace di proporre soluzioni concrete. I cittadini meritano chiarezza - conclude Costantini -. I pescaresi meritano un'amministrazione comunale capace di fornire soluzioni e risolvere problemi, a partire da quello della sicurezza”.
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