Il veterinario di Montesilvano che l'ha operato: "Mai nome più azzeccato. Come San Sebastiano l'augurio di poter rialzarsi dai colpi delle 'ignoranti frecce' dei bracconieri". La Lega del Cane torna all'attacco: "Solo un migliaio di esemplarei al mondo e due sono venuti a farsi sparare a Penne. La caccia va abolita"
È stato soprannominato "Sebastiano", in onore del santo che si celebra il 20 gennaio, giorno in cui è stato trovato ferito, l'Ibis eremita preso a fucilate dai bracconieri nelle campagne di Penne. A ribattezzarlo con quel nome è stato il veterinario che lo ha operato, Gianmaria Antonazzo, dell'ambulatorio veterinario Vestina di Montesilvano."Intervento molto interessante e pieno di insidie - scrive sui social il veterinario - ma la strada è ancora lunga per il nostro piccoletto. L'ho voluto soprannominare Sebastiano, il santo del 20 gennaio. Mai nome più azzeccato: come San Sebastiano l'augurio di poter rialzarsi dai colpi delle 'ignoranti frecce' dei bracconieri. Incrociamo le dita"."Abbiamo la fortuna di avere un bravo specialista in animali non convenzionali sul nostro territorio - commentano i volontari della Lega del Cane di Pescara - Lo abbiamo assistito negli anni nel riaggiustare poiane, caprioli, istrici e anche vitellini. E infatti non siamo sorpresi che abbia dato una chance anche a questo Ibis".Gli animalisti tornano anche all'attacco su quanto accaduto a Penne: "Abbiamo una Regione che si disinteressa totalmente dei selvatici. Anzi, in linea con questo governo, il peggiore mai avuto per le sue politiche anti selvatici, promuove la cultura della caccia e alimenta le uccisioni di cinghiali, cervi e, ora, tordi".A proposito dell'altro esemplare di Ibis avvistato nella zona vestina, la Lega del Cane afferma: "sappiamo che suo fratello è vivo e monitorato, speriamo che la riabilitazione possa riunirli presto"."Ci sono solo un migliaio di esemplari di Ibis Eremita al mondo, loro due arrivano dal oltralpe e sono venuti a farsi sparare addosso a Penne. Cose da pazzi. Lo ribadiamo: la caccia va abolita, sono persone sociopatiche e pericolosissime. Ci auguriamo che il Cites scopra il colpevole", concludono gli animalisti.