Stampa questa pagina
Venerdì, 23 Gennaio 2026 09:24

ItinerDante: siamo inferno, un'esperienza immersiva al Cerulli

Vota questo articolo
(0 Voti)
Un viaggio dentro l’inferno, per viverlo sulla pelle. “ItinerDante: Siamo Inferno” arriva a Pescara venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 21, all’auditorium Cerulli. Una performance teatrale costruita come esperienza emotiva e immersiva, capace di arrivare dritto al cuore della poesia e dello spettatore.Al centro c’è la voce dell’attore Eugenio Di Fraia, che restituisce la forza dei versi come materia viva, mentre la musica originale eseguita dal vivo da maestro Angelo Marrone costruisce atmosfere e ritmo in un dialogo serrato tra parola e musica.La serata prevede, inoltre, un momento speciale: il canto conclusivo del paradiso con la partecipazione del Coro polifonico Beato Nunzio e del Coro Polyphonia, diretti dal maestro Gianni Golini.C’è un modo di avvicinarsi all’opera di Dante che non passa dalla cattedra né dalla parafrasi: passa dal corpo, dal fiato, dal suono. È un’esperienza che somiglia a un attraversamento, più che a una lezione; un’immersione in cui la parola antica torna improvvisamente presente, urgente, umana. “ItinerDante: Siamo Inferno” fa proprio questo: apre la Divina Commedia come si apre una porta, e invita il pubblico a varcarla. 
Un viaggio dentro l’inferno, per viverlo sulla pelle. “ItinerDante: Siamo Inferno” arriva a Pescara venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 21, all’auditorium Cerulli. Una performance teatrale costruita come esperienza emotiva e immersiva, capace di arrivare dritto al cuore della poesia e dello spettatore.Al centro c’è la voce dell’attore Eugenio Di Fraia, che restituisce la forza dei versi come materia viva, mentre la musica originale eseguita dal vivo da maestro Angelo Marrone costruisce atmosfere e ritmo in un dialogo serrato tra parola e musica.La serata prevede, inoltre, un momento speciale: il canto conclusivo del paradiso con la partecipazione del Coro polifonico Beato Nunzio e del Coro Polyphonia, diretti dal maestro Gianni Golini.C’è un modo di avvicinarsi all’opera di Dante che non passa dalla cattedra né dalla parafrasi: passa dal corpo, dal fiato, dal suono. È un’esperienza che somiglia a un attraversamento, più che a una lezione; un’immersione in cui la parola antica torna improvvisamente presente, urgente, umana. “ItinerDante: Siamo Inferno” fa proprio questo: apre la Divina Commedia come si apre una porta, e invita il pubblico a varcarla. 
Letto 3 volte