La richiesta di portare in consiglio regionale i vertici della Tua, insieme ai rappresentanti di lavoratrici e lavoratori è motivata anche dalla totale assenza in questi anni di un tavolo politico-istituzionale regionale spiegano i consiglieri pentastellati
A breve ci sarà una seduta congiunta della seconda commissione e della commissione vigilanza regionale, alla presenza dell'assessore Umberto D'Annuntiis, per chiarire il futuro del trasporto regionale pubblico con i vertici e i lavoratori Tua. A dirlo i consiglieri regionali del M5s Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, che avevano richiesto la convocazione qualche giorno fa dopo lo sciopero del personale Tua e la manifestazione sotto al palazzo regionale. I consiglieri del M5S condividono le gravi criticità evidenziate dai sindacati che hanno portato allo sciopero dell'8 gennaio, riguardanti l’organizzazione del servizio, gli affidamenti, la governance aziendale, le società partecipate, le politiche regionali dei trasporti e la sicurezza di personale e utenza. Segnalano inoltre preoccupazioni per una possibile privatizzazione delle attività della società regionale Tua, che dovrebbe invece garantire il diritto alla mobilità dei cittadini abruzzesi.Alessandrini e Taglieri di portare in consiglio regionale i vertici della Tua e i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando la mancanza di dialogo istituzionale sulle scelte strategiche per il settore. Invocano una programmazione industriale chiara e condivisa del Trasporto pubblico locale e indirizzi trasparenti sulle partecipate pubbliche, per assicurare la migliore mobilità agli abruzzesi e impedire una gestione inefficiente e privatistica del servizio pubblico.“Al contrario, è nostro dovere impegnarci affinché Tuasia gestita in modo efficiente ed efficace. Il settore del Trasporto pubblico locale rappresenta una delle principali voci della spesa regionale, un servizio essenziale e costituzionalmente rilevante per il diritto alla mobilità dei cittadini. Per questo, continueremo a stare dalla parte di lavoratori e utenti, perché i diritti degli uni e degli altri trovino soddisfazione in una mobilità moderna, sostenibile ed efficiente”, concludono Taglieri e Alessandrini.