Per il consigliere comunale del M5s, Paolo Sola, "Pescara è stata ridotta a discarica e in consiglio nascondono i mastelli dietro alle tende"
«Altro che organizzazione, altro che programmazione. Lo slittamento dell’avvio della raccolta porta a porta nel quadrilatero centrale della città (previsto prima per lunedì 26 gennaio e ora rinviato) non è un semplice 'aggiustamento tecnico', ma "l’ennesima presa in giro ai danni dei cittadini, messa in atto da una maggioranza che tenta goffamente di attutire i danni di una scelta sciagurata, proprio alla vigilia della ripetizione del voto in 23 sezioni». È quanto sostiene il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, Paolo Sola. «Da mesi», prosegue il pentastellato, «la città è ridotta a una discarica a cielo aperto: sacchetti ovunque, mastelli abbandonati, rifiuti accumulati a tutte le ore del giorno. Una situazione di degrado sotto gli occhi di tutti che smentisce clamorosamente la narrazione trionfalistica della giunta Masci e di Ambiente Spa su questa scelta». Questo aggiunge Sola: «E ora, di fronte al disastro annunciato, cosa fa la maggioranza? Rinvia. Prende tempo. Scarica responsabilità. Come se il problema non fosse il progetto in sé – palesemente impraticabile in un centro urbano come Pescara – ma soltanto l’imminente appuntamento elettorale, prima del quale si prova a ‘calmare le acque’ ritardando la partenza del disastro anche in pieno centro. Ma c’è un’immagine che più di ogni altra simboleggia il livello di ipocrisia raggiunto su questa vicenda. Mentre in città regna il caos dei rifiuti, nella sala consiliare del Comune vengono stipati mastelli e bustoni dietro le tende dell’aula, nascosti alla vista. Un fatto documentato anche da un video, già diventato virale, che rappresenta plasticamente l’atteggiamento di questa maggioranza: nascondere la polvere – o meglio, i rifiuti – sotto il tappeto, invece di assumersi la responsabilità di scelte sbagliate». Questa la conclusione di Sola: «Come Movimento 5 Stelle abbiamo denunciato per primi il fallimento di questo sistema e continueremo a farlo senza sconti. L'anno scorso abbiamo organizzato con l'Acu (associazione consumatori utenti) una petizione che raccolse oltre 2.300 firme in pochi giorni, e abbiamo portato centinaia di cittadini in consiglio comunale per chiedere di rivedere il sistema di raccolta che invece la giunta Masci ha scelto di portare avanti senza esitazioni. Almeno fino a oggi, quando arriva l'ennesimo rallentamento dettato solo dalla paura di perdere consensi così come fu per il dietrofront su viale Marconi nel 2024, o sul costo dei parcheggi nei giorni scorsi. Pescara merita una gestione dei rifiuti seria, pianificata e condivisa, non un esperimento mal riuscito sulla pelle dei cittadini. E soprattutto merita amministratori che abbiano il coraggio di dire la verità, non di nasconderla dietro una tenda».