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Giovedì, 22 Gennaio 2026 12:00

Cantieri infiniti sulla A14, l'Ali Abruzzo contro Salvini: "Nessuna data e disagi continui, vicini a sindaci e cittadini"

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Il presidente Angelo Radica esprime insoddisfazione per la risposta del ministro dei Trasporti all'ultimo Question Time portato in parlamento: "I pedaggi andavano diminuti non aumentati, si attuino misure di compensazione"
Nessuna stima sul quanto ancora dureranno i cantieri sulla A14 e in particolare quelli che ricadono nel tratto abruzzese dell’autostrada. A sottolinearlo definendo insufficiente la risposta data dal ministro dei Trasporto Matteo Salvini al Question Time del deputato di Azione Giulio Sottanelli, è l’Ali Abruzzo che esprime vicinanza ai sindaci e i cittadini che ormai da troppo, rimarca la compagine regionale delle Autonomie locali italiane, sopportano i disagi determinati dai lavori. Una mancanza di scadenze che non c’è nonostante “le ripetute sollecitazioni, anche istituzionalie”, precisa il presidente Angelo Radica riferendosi non solo all’interrogazione di Sottanelli, ma anche quella precedente del senatore Pd Michele Fina. “All’handicap di competitività che devono scontare le aziende a causa dei rallentamenti, si aggiunge naturalmente il problema di vivibilità per utenti e cittadini, quelli che percorrono l’autostrada e quelli che abitano i comuni interessati, su cui si riversa un eccesso di traffico che soffoca la qualità della vita sul territorio, e determina spese supplementari per la manutenzione delle arterie”, incalza Radica. “Una sospensione dei pedaggi – chiosa -sarebbe stata la soluzione più sensata, che non è stata presa in considerazione”. “A inizio anno abbiamo dovuto prendere atto addirittura del loro aumento, una preoccupante spia dell’atteggiamento del governo, confermato dall’intervento di Salvini. È ora che la situazione si affronti una volta per tutte, nel breve e nel medio periodo: occorrono misure di compensazione, e la sospensione dei pedaggi resta per noi la soluzione più percorribile, e in prospettiva informazioni serie e attendibili sulla conclusione dei cantieri. Chi vive e chi amministra quei territori – conclude il presidente Ali Abruzzo - chiede rispetto”.
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