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Mercoledì, 21 Gennaio 2026 19:10

Il ministro Salvini fa il punto sui cantieri della A14. Sottanelli (Azione): "Difende l'indifendibile, sono ancora lì"

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Insoddifatto il deputato di Azione delal risposta data dal ministro dei Trasporti nel Question Time del parlamento. Salvini parla dei 441 milioni di lavori tra cantieri ultimati e in corso, ma, rimarca Sottanelli "le promesse fatte nel 2023 non sono state mantenute"
La riposta sui cantieri della A14 nel tratto Marche-Abruzzo, arrivata durante il Question Time dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, non è sufficiente per il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, ma soprattutto confermerebbe che i ritardi ci sono e che gli annunci sulla loro chiusura sono stati disattesi.Quei lavori, ha spiegato il ministro in parlamento come riportato dall’agenzia Adkronos, ammontano a 441 milioni di euro. Di questi 187 sono riferibili a lavori già eseguiti entro il 2025, con gli altri 215 destinati agli interventi da fare nel 2026. “Entro febbraio di quest'anno – ha annunciato - è prevista la fine del cantiere tra gli svincoli di Pedaso e Grottammare” ricordando che “è operativo un sistema di rimborso del pedaggio a partire dai 10 minuti di ritardo a causa dei cantieri. Conto, alla prossima sua interrogazione – ha quindi aggiunto rivolgendosi a Sottanelli -, di aver esaurito il tema che riguarda la A14”. “Dopo oltre 12 anni di lavori, i disagi sulla A14 nella tratta tra le basse Marche e l’Abruzzo sono ancora presenti. Il ministro Salvini non ha mantenuto le promesse fatte nel 2023: oggi i cantieri sono ancora là, i cittadini non ce la fanno più e sono esasperati per le tantissime code provocate dagli interventi, per gli incidenti legati anche alla scarsa illuminazione e, non da ultimo, per l’aumento dei pedaggi”, commenta Sottanelli. “A Salvini ho nuovamente chiesto quali azioni intenda intraprendere per garantire una data certa di ultimazione dei lavori e quali misure di comparazione voglia mettere in atto a favore dei cittadini. Ha parlato di un rimborso di payback per il pedaggio che, invece, dovrebbe essere automatizzato, anziché essere richiesto dal cittadino. Gli aumenti sono insopportabili – incalza -:,spetterebbe al ministero farsene carico, azzerando i costi”. “Servirebbero, inoltre – precisa il deputato di Azione -, ristori per i Comuni costretti ad affrontare maggiori spese di manutenzione per il traffico pesante che si ripercuote sulla Statale 16 e ulteriori risorse per gli agenti della polizia locali a cui sono chiesti straordinari, a causa delle maggiori unità richieste per gestire il traffico aggiunto. Così come mi sarei aspettato un commissariamento e un’azione forte da parte di un ministro per risolvere il problema alla radice, anziché provare a difendere, ancora una volta – conclude, l’indifendibile”.
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